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Più di cento milioni per accendere un ‘Sole’. All’Italia l’appalto

Più di cento milioni per accendere un ‘Sole’. All’Italia l’appalto
ITER
Un consorzio internazionale guidato dall’Unione europea sta costruendo un grande reattore per la fusione nucleare, un processo che promette di produrre energia illimitata ed ecosostenibile. A vincere l’appalto da oltre 100 milioni per costruire il cuore del reattore è stata una azienda italiana

Ci sarà un po’ di Italia nel più grande progetto di ricerca energetica messo in campo nella storia dell’uomo. Nel sud della Francia si sta costruendo un reattore che ha lo scopo di produrre energia dalla fusione nucleare, la reazione che avviene nelle stelle e nel nostro Sole e che potrebbe generare energia infinita ed ecosostenibile per l’intero pianeta. Il programma è finanziato da un consorzio chiamato ITER (International Thermonuclear Experimental Reactor) che vede in campo l’Europa (che coprirà metà dei costi), Usa, Cina, India, Giappone, Corea e Russia.

Proprio l’Unione europea ha siglato un contratto con una azienda italiana, la Simic, per la fornitura di alcune componenti essenziali per il funzionamento del reattore. Si tratto di un contratto da oltre 100 milioni di euro che la Simic si è aggiudicata in un bando internazionale ad altissima competitività e che prova che il nostro Paese ha ancora qualcosa da dire in campo di progettazione e produzione di componenti meccaniche. A firmare il contratto è stata la Fusion for Energy (F4E), l’organizzazione dell’Unione europea responsabile della gestione del contributo comunitario al progetto Iter.

Che cosa produrrà la Simic? Uno dei componenti fondamentali di questo progetto sono le Bobine Toroidali, dei magneti che hanno il compito di contenere attraverso la formazione di un super-campo elettromagnetico il materiale fuso che può raggiungere i 150 milioni di gradi centigradi. Un cavo superconduttore, lungo circa 4.5 Km, avvolto a elica e inserito in 7 strutture di contenimento in acciaio inossidabile, forma il cuore della bobina: il winding pack. Quest’ultimo è a sua volta inserito in un’ulteriore cassa di acciaio inossidabile, che funge da corazza, per completare il componente. Ogni bobina toroidale è alta 15m, larga 9m ed ha un peso di circa 340 tonnellate, l’equivalente di sei Boeing 737.

Come funziona la fusione nucleare? Quando nuclei di atomi leggeri si fondono tra loro per formare nuclei di atomi più pesanti viene sprigionata una grande quantità di energia. La ricerca sulla fusione mira a sviluppare una fonte di energia sicura, illimitata ed ecologicamente responsabile.