Dallo scorso agosto più di centomila persone hanno lasciato il Kosovo per cercare fortuna in Europa. La disoccupazione nel Paese è arrivata al 40 per cento, mentre la criminalità e la corruzione dilagano. Ad andarsene sono stati i più giovani che sentono di non avere futuro nel paese.
La Serbia ha però aumentato i controlli ai confini con l’Ungheria per bloccare i migranti che cercano di passare illegalmente la frontiera. In migliaia entrano ogni giorno nel Paese per poi andare in Germania, Austria, Francia e nei paesi del nord Europa. In molti chiedono asilo, tutti cercano un lavoro per poi mandare a casa del denaro.
Per cercare di arginare l’afflusso di immigrati, il ministro degli Interni tedesco avrebbe proposto di dichiarare paesi sicuri Kosovo, Albania e Montenegro. In questo modo il governo può rimpatriare gli immigrati, anche se questi fanno domanda di asilo.

