Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Affari Europei » Crisi, solo il 40% degli italiani ha fiducia nel futuro

Crisi, solo il 40% degli italiani ha fiducia nel futuro

Solo per 4 italiani su 10 la ripresa è vicina, in Europa sono cinque. La disoccupazione – si legge nel rapporto Eurobarometro – è il problema numero uno per il 49% degli intervistati seguita dalla situazione economica generale (44%) e dalla pressione fiscale (21%). I dati

In Europa si comincia a diffondere un cauto ottimismo con il 51% degli europei che dice di avere fiducia nel futuro. In Italia, invece, gli ottimisti sono pari al 40%. E’ quanto emerge dall’ultimo Eurobarometro standard, il sondaggio piu’ importante condotto a livello europeo sulle opinioni dei cittadini dell’Unione europea presentato stamattina a Roma presso la sede della Rappresentanza in Italia della Commissione europea alla presenza del vicepresidente Antonio Tajani. Le domande si concentrano sui principali temi della politica europea e sulle tematiche di stretta attualita’ a cominciare dalla crisi economica e sociale che continua a dominare nei giudizi degli italiani. Infatti, la disoccupazione- si legge nel Rapporto- e’ il problema numero uno per il 49% degli intervistati seguita dalla situazione economica generale (44%), dalla pressione fiscale (21%) e dall’inflazione (17%).

La moneta unica, sostiene il Rapporto nazionale dell’Eurobarometro standard 80, resta un punto fermo e il sostegno dei cittadini e’ rimasto stabile. La maggioranza degli italiani pari al 53% e il 52% degli europei si esprimono infatti a favore dell’Unione economica e monetaria ( UEM ) con la moneta unica. Nel contesto della perdurante crisi economica, il calo di fiducia riguarda tutte le istituzioni a livello regionale, nazionale ed europeo. La fiducia nella Commissione europea scende di 3 punti dal 35 al 32, quella nel Parlamento europeo cala piu’ decisamente dal 41 al 36%. Ma la fiducia espressa nell’UEM, questo e’ il dato cruciale del sondaggio, rimane comunque piu’ elevata di 3 punti rispetto alle istituzioni nazionali e regionali. Governo e Parlamento in Italia suscitano la fiducia di appena il 10% degli italiani (nel precedente rapporto era il 12) mentre cade dal 28 al 31% la convinzione della bonta’ della Banca centrale europea.

L’Europa resta comunque lontana dalla percezione sensibile degli italiani se 3 su 4 si ritengono insufficientemente informati sulle questioni europee. Gli italiani vorrebbero piu’ Europa, non meno, ma la vorrebbero capire meglio e piu’ da vicino. Il 40% infatti preme per un’Europa federalista mentre molti di piu’ vogliono una politica estera comune (61%) e una politica europea di sicurezza e difesa (68%). Decisamente piu’ cauti, invece, gli italiani per quanto riguarda l’introduzione di eurobonds che e’ sostenuta dal 54% del campione degli intervistati dal Rapporto nazionale dell’Eurobarometro illustrato poco fa a Roma nella sede della Rappresentanza in Italia della Commissione europea.

Altre curiosita’: gli italiani sono anche nettamente favorevoli all’approvazione preventiva di bilanci nazionali da parte delle autorita’ europee, uno dei cardini della nuova ” governance ” economica. Il 60% degli italiani, ad esempio, sarebbe favorevole alla nomina di un ministro delle finanze dell’Unione europea. E questo e’ un dato molto elevato se si considera che in Europa solo in Belgio (62) Croazia (62) e Lussemburgo (61) si registra una media superiore dei consensi. Infine, sulle questioni finanziarie in discussione all’Unione europea, gli italiani mostrano nell’81% dei casi un fortissimo sostegno all’introduzione di “regole piu’ rigide contro i paradisi e l’evasione fiscale” e di una “tassa sui profitti delle banche e sulle transazioni finanziarie”.