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Crisi Ucraina, commercio e spionaggio. La Germania si scopre anti-americana

Crisi Ucraina, commercio e spionaggio. La Germania si scopre anti-americana
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La Merkel arriva oggi a Washington. Obama ha invitato la Cancelliera per parlare di questioni economiche e di Ucraina, ma il presidente Usa è preoccupato per il crescente anti-americanismo che ormai coinvolge anche i conservatori tedeschi. L’analisi

C’è sempre stata una vena di anti-americanismo tra i tedeschi, ma negli ultimi mesi la frattura tra i due Paesi si sta allargando e a Washington sono preoccupati. Oggi la Cancelliera arriverà negli Stati Uniti per parlare con Barack Obama. Ufficialmente sul tavolo ci sono i dossier economici, la crisi in Ucraina e il prossimo G7. Ma il presidente Usa vuole rinsaldare i rapporti con l’alleato europeo.

Il 24 gennaio per le strade di Erfurt hanno manifestato un migliaio di persone che appartengono a Pegada, sigla che sta per ‘Europei patriottici contro l’americanizzazione dell’Occidente’, un movimento che fa il verso al più famoso Pegida, che combatte contro l’islamizzazione. I numeri certo sono piccoli, ma la manifestazione rivela un malessere profondo.

La sinistra tedesca è sempre stata piuttosto ostile agli Stati Uniti. La Die Linke, erede del comunismo della Germania est, non ha mai avuto simpatie per Washington. Così come, seppur in maniera ridotta, i Verdi e i Socialdemocratici, che accusano gli Usa di avere atteggiamenti da ‘bullo’ in giro per il mondo.

Le cose sono peggiorate con le trattative per gli accordi di libero scambio Usa-Ue, in cui Washington viene accusata di perseguire gli interessi delle grandi multinazionali a scapito dei consumatori europei. C’è poi la questione delle basi militari sul territorio tedesco, da sempre viste con un fardello non più sopportabile derivante dalla seconda guerra mondiale.

Quello che spaventa Obama è però il fatto che ora anche i conservatori si stanno allontanando dagli Stati Uniti. Ad allargare la frattura tra i due Paesi c’è prima di tutto lo scandalo delle intercettazioni in cui è finito il governo, con gli Usa che ascoltavano le telefonate della Merkel. E poi l’ingerenza degli Stati Uniti in Ucraina. L’ipotesi di inviare armi a Kiev è vista da Berlino come una follia che rischia di generare una guerra alle porte della Germania.