Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha querelato un comico tedesco, Jan Bohmermann, che la scorsa settimana aveva letto un poema satirico a lui indirizzato durante la sua trasmissione andata in onda sulla tv pubblica tedesca Zdf. La Turchia si e’ mossa ufficialmente per chiedere che Bohmermann venga processato per diffamazione; e secondo l’emittente Deutsche Welle, il ministero della giustizia tedesco ha assicurato una indagine puntuale e una decisione in tempi brevi.
Ma la cancelliera Angela Merkel non ci sta. Rispondendo a una domanda sulle polemiche scatenate dall’opera satirica, in cui Erdogan viene additato come pedofilo e zoofilo, la cancelliera ha spiegato: “Voglio chiarire ancora una volta che abbiamo ricevuto, in una nota verbale, una richiesta del governo turco. Essa verrà studiata minuziosamente dai servizi competenti, compresa la cancelleria, e ci pronunceremo nei prossimi giorni”.
Il codice penale tedesco prevede la possibilità di perseguire penalmente coloro che hanno insultato il rappresentante di uno Stato straniero, reato punibile con una condanna fino a tre anni di carcere, in base a due presupposti: lo Stato in questione deve richiederlo al governo tedesco e il governo tedesco deve autorizzarlo, prima che la procura apra un fascicolo. Merkel ha poi ricordato: “Abbiamo i valori fondamentali delle nostra Costituzione tra cui l’articolo 5 sulla libertà d’espressione, accademica e artistica. Questi valori restano al di sopra dei problemi politici di cui discutiamo”.

