“L’Italia attraversa una fase complessa e cruciale”, ha detto Napolitano, e sta definendo una serie “di riforme strutturali” che sono “da tempo mature”: queste devono essere “le basi di un futuro degno della nostra storia”.
E, mentre Beppe Grillo, dopo lo show di ieri sera a Porta a Porta, ribadisce anche oggi che il M5s chiederà le dimissioni del presidente della Repubblica, Napolitano ha sottolineato come l’Europa sia attraversata da “pulsioni e populismi che mettono in discussione struttura ed obiettivi della costruzione comune”. Ma, ribadisce, “lo scontro elettorale non ci farà deviare dallo sviluppo dei rapporti e della collaborazione con paesi amici e non ci priverà dell’energia per proseguire nel progetto di unità europea nel senso più ampio e comprensivo”.
Incontrando, poi, il Consiglio federale elvetico, Napolitano non ha nascosto il suo sconcerto per l’introduzione delle quote per gli immigrati (anche italiani) in Svizzera, dopo il referendum del 9 febbraio: “Siamo troppo amici per nascondervi lo sconcerto nell’apprendere un risultato che si pone in controtendenza rispetto alla consolidata politica europea della Confederazione”.
