Ex spia: alcuni paesi Ue pronti espellere diplomatici russi
Alcuni paesi europei sono pronti a espellere i diplomatici russi a seguito dell’attacco di Salisbury. Lo dice un alto funzionario Ue al termine della prima giornata del Consiglio europeo a Bruxelles.
Secondo la stessa fonte, un “certo numero di stati membri” sta considerando l’idea di “espellere i diplomatici russi o di richiamare i propri diplomatici” da Mosca. Il funzionario Ue non ha precisato quali paesi stiano considerando questa misura. Il Financial Times ha riferito in serata che almeno 5 Paesi (Francia, Polonia, Estonia, Lettonia e Lituania) stanno valutando l’espulsione coordinata di diplomatici russi come ritorsione per l’avvelenamento dell’ex spia del Kgb.
Ex spia: Ue, altamente probabile responsabilità della Russia
E’ “altamente probabile che la Federazione russa sia responsabile” dell’attacco a Salisbury. E’ quanto si legge nelle conclusioni del Vertice dei capi di Stato e di governo della Ue. Conferm,ando quanto anticipato dal presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, il vertice “condanna con la massima fermezza il recente attacco a Salisbury, esprime le sue piu’ sentite condoglianze a tutti coloro le cui vite sono state minacciate e presta il suo sostegno alle indagini in corso”. Il Consiglio Ue “concorda con la valutazione del governo del Regno Unito secondo cui e’ altamente probabile che la Federazione russa sia responsabile e che non vi sia alcuna spiegazione alternativa plausibile. Siamo solidali senza riserve con il Regno Unito di fronte a questa grave sfida alla nostra sicurezza condivisa”, si legge nelle conclusioni.
“L’uso di armi chimiche, incluso l’uso di sostanze chimiche tossiche in qualsiasi circostanza è completamente inaccettabile, deve essere condannato sistematicamente e rigorosamente e costituisce una minaccia per la sicurezza per tutti noi”, si legge nelle conclusioni del summit relative al caso della ex spia russa mentre il vertice e’ ancora in corso e i leader stanno discuetndo di Turchia e commercio. “Gli Stati membri coordineranno le conseguenze da trarre alla luce delle risposte fornite dalle autorità russe. L’Unione europea rimarra’ strettamente concentrata su questo problema e le sue implicazioni”.
“In questo contesto, l’Unione europea deve rafforzare la sua capacita’ di resistenza ai rischi legati a sostanze chimiche, biologiche, radiologiche e nucleari, anche attraverso una piu’ stretta cooperazione tra l’Unione europea, i suoi Stati membri e la NATO – prosegue il Consiglio Ue – L’Unione europea e i suoi Stati membri dovrebbero inoltre continuare a rafforzare le proprie capacita’ per affrontare le minacce ibride, anche nei settori della comunicazione informatica cibernetica e della controspionaggio”. “Il Consiglio europeo invita la Commissione europea e l’alto rappresentante a portare avanti questo lavoro e riferire sui progressi compiuti dal Consiglio europeo di giugno”.
