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Influenza, parte la stagione: ecco chi dovrebbe vaccinarsi e quando

Campagna da inizio ottobre. Vaccino gratuito per over 60, bambini, donne in gravidanza, fragili e altre categorie a rischio

Influenza, parte la stagione: ecco chi dovrebbe vaccinarsi e quando
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La campagna di vaccinazione contro l’influenza 2026-2027 partirà dall‘inizio di ottobre. Il vaccino è indicato dai 6 mesi di età, ma viene raccomandato e offerto gratuitamente soprattutto alle persone che rischiano maggiormente complicanze o che, per lavoro e condizioni personali, hanno una maggiore esposizione al virus. Tra i principali destinatari ci sono over 60, bambini tra 6 mesi e 6 anni, donne in gravidanza e nel post-partum, persone con patologie croniche e operatori sanitari. Per la stagione 2026-2027 AIFA ha autorizzato nove vaccini aggiornati ai ceppi indicati dall’Organizzazione mondiale della sanità.

Vaccino influenza 2026-2027: chi dovrebbe farlo

La circolare del Ministero della Salute del 23 giugno individua innanzitutto le persone di 60 anni o più. Una delle novità della stagione 2026-2027 riguarda proprio questa fascia: l’età dalla quale vengono raccomandati i vaccini antinfluenzali potenziati scende a 60 anni. Questi prodotti sono pensati per aumentare la risposta immunitaria e la protezione dalle forme più severe nelle persone più anziane.

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La vaccinazione è raccomandata e gratuita anche per i bambini dai 6 mesi ai 6 anni, comprese le persone sane che non presentano particolari fattori di rischio. Rientrano inoltre nell’offerta attiva le donne in qualsiasi trimestre della gravidanza e nel periodo successivo al parto, oltre alle persone di ogni età con malattie che aumentano la probabilità di complicanze influenzali. Tra queste rientrano, a seconda delle condizioni cliniche, patologie respiratorie, cardiovascolari, metaboliche, renali, oncologiche o che compromettono il sistema immunitario. Il Ministero comprende anche le persone ricoverate in strutture di lungodegenza e i familiari o contatti stretti di soggetti ad alto rischio.

Vaccino influenza 2026-2027: sanitari, polizia e altri lavoratori. Chi rientra nell’offerta gratuita

La vaccinazione è raccomandata anche a chi svolge professioni che aumentano l’esposizione o che rendono particolarmente importante evitare assenze e trasmissioni.

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L’elenco comprende medici, personale sanitario e socio-sanitario, forze di polizia e vigili del fuoco, insieme ad altre categorie impiegate in servizi pubblici di primario interesse. Sono inclusi anche i lavoratori a contatto con animali che potrebbero trasmettere virus influenzali non umani e i donatori di sangue. Il vaccino può comunque essere effettuato anche da chi non appartiene a queste categorie e desidera ridurre il rischio di influenza, a partire dai sei mesi di età e in assenza di specifiche controindicazioni. In questo caso le modalità di accesso e l’eventuale gratuità dipendono dall’organizzazione regionale.

Vaccino influenza 2026-2027, quando conviene farlo

La raccomandazione nazionale è di iniziare le campagne all’inizio di ottobre, nella quarantesima settimana dell’anno. Non è necessario aspettare che l’influenza inizi a circolare intensamente. L’organismo impiega infatti circa due settimane per sviluppare una risposta immunitaria adeguata dopo la somministrazione. La protezione tende poi a diminuire gradualmente nell’arco di sei-otto mesi. Chi non riesce a vaccinarsi a ottobre o novembre non perde però la possibilità di farlo. Il Ministero raccomanda di offrire il vaccino alle persone eleggibili in qualsiasi momento della stagione influenzale, anche se si presentano in ritardo o riferiscono di avere già avuto un episodio simil-influenzale. Avere già avuto febbre e sintomi respiratori, infatti, non garantisce di essere stati infettati da uno dei ceppi influenzali contro cui protegge il vaccino.

Vaccino influenza 2026-2027, quante dosi servono

Per la maggior parte delle persone è sufficiente una dose ogni anno. Fanno eccezione alcuni bambini sotto i 9 anni che non sono mai stati vaccinati in precedenza contro l’influenza: per loro sono raccomandate due dosi separate da almeno quattro settimane. Per la stagione 2026-2027 AIFA ha autorizzato nove vaccini, tra formulazioni iniettabili, prodotti adiuvati o ad alto dosaggio e uno spray nasale destinato a bambini e adolescenti nelle fasce d’età autorizzate. Non tutti saranno necessariamente utilizzati in ogni Regione, perché la scelta concreta dei prodotti per la campagna gratuita dipende dalle forniture acquistate dai singoli servizi sanitari regionali.

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