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Mpox, nuovo report Oms: sintomi, vaccino e perché il “vaiolo delle scimmie” resta sotto osservazione

L’Oms registra oltre mille casi di Mpox al mese. A luglio 1.370 contagi confermati. Sintomi, trasmissione e vaccini

Mpox, nuovo report Oms: sintomi, vaccino e perché il “vaiolo delle scimmie” resta sotto osservazione

L’Mpox o “vaiolo delle scimmie” continua a circolare in più Paesi e l’Organizzazione mondiale della sanità mantiene la sorveglianza sull’epidemia multinazionale. A luglio 2026 sono stati registrati 1.370 casi confermati in 32 Paesi e sette decessi.

Il rischio globale è valutato come moderato. Il vaccino è raccomandato soprattutto alle persone maggiormente esposte, non come vaccinazione di massa.

Mpox sintomi-vaccino, cosa dice l’ultimo report Oms

Il nuovo External Situation Report numero 69, pubblicato il 14 settembre, fotografa la situazione epidemiologica globale dell’Mpox aggiornata al 31 luglio e quella africana fino alla metà di agosto.

Nel solo mese di luglio, 32 Paesi appartenenti a quattro regioni dell’Oms hanno segnalato 1.370 casi confermati e sette morti, con un tasso di letalità tra i casi confermati dello 0,5%. Circa tre quarti delle infezioni sono state notificate nella regione africana.

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Madagascar, Angola, Cina, Repubblica Democratica del Congo e Kenya hanno registrato il maggior numero di casi nel mese.

L’Oms continua a classificare l’epidemia multinazionale come un’emergenza sottoposta a monitoraggio e ha confermato una valutazione di rischio globale moderato. Ogni mese vengono ancora registrati più di mille casi confermati.

Mpox sintomi, a quali fare attenzione

Mpox è una malattia virale trasmessa soprattutto attraverso il contatto stretto con una persona infetta, compreso quello sessuale. Il virus può passare attraverso lesioni cutanee, fluidi corporei, mucose e oggetti contaminati.

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I sintomi più frequenti sono:

  • eruzione cutanea con vescicole o lesioni
  • febbre
  • linfonodi ingrossati
  • mal di testa
  • dolori muscolari e alla schiena
  • forte stanchezza

I sintomi compaiono generalmente entro una settimana dall’esposizione, ma l’intervallo può variare da uno a 21 giorni. Bambini, donne in gravidanza e persone immunodepresse hanno un rischio maggiore di sviluppare forme gravi.

Vaccino Mpox, chi dovrebbe farlo

L’Oms raccomanda una vaccinazione mirata alle persone con un rischio maggiore di esposizione, soprattutto durante i focolai.

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Tra i gruppi prioritari figurano contatti stretti di persone infette, operatori sanitari esposti, persone con partner sessuali multipli e altre categorie individuate dalle autorità sanitarie locali. La vaccinazione di massa della popolazione non è attualmente raccomandata.

Tra i vaccini disponibili c’è MVA-BN, somministrabile generalmente in due dosi. L’Oms sottolinea che la vaccinazione riduce il rischio di infezione e soprattutto quello di sviluppare una malattia grave.

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