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Tommaso Paradiso colpito dal Toscana virus: cos’è, sintomi, cura e come avviene il contagio

Tommaso Paradiso ha contratto il Toscana virus. Come si trasmette, quali sintomi provoca e quando può diventare più serio.

Tommaso Paradiso colpito dal Toscana virus: cos’è, sintomi, cura e come avviene il contagio

Tommaso Paradiso ha contratto il Toscana virus dopo la puntura di un pappatacio. Il cantautore ha raccontato sui social di essere in via di guarigione ma di non aver ancora recuperato completamente.

L’infezione provoca più spesso febbre, mal di testa, nausea e vomito e nella maggior parte dei casi si risolve spontaneamente. Non esiste al momento un farmaco antivirale specifico contro il virus.

Toscana virus, Tommaso Paradiso: cosa è successo

Il cantante ha spiegato di essere stato punto da un pappatacio circa dieci giorni prima dell’annuncio e di aver contratto il Toscana virus.

“Una decina di giorni fa un pappatacio ha deciso di pungermi trasmettendomi il Toscana virus”, ha scritto sui social, spiegando di essere in fase di recupero. L’infezione lo ha costretto a rinunciare agli appuntamenti di RTL Power Hits e Radio Zeta Future Hits.

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Il virus prende il nome dalla regione in cui venne isolato per la prima volta all’inizio degli anni Settanta da ricercatori dell’Istituto superiore di sanità. È presente in Italia e in diversi Paesi dell’Europa meridionale. Nel 2025 sono stati registrati in Italia 115 casi autoctoni e un caso importato, secondo i dati richiamati dall’ISS.

Toscana virus, Tommaso Paradiso: quali sono i sintomi

La maggior parte delle infezioni è asintomatica oppure provoca disturbi lievi. Quando la malattia si manifesta, l’esordio può essere improvviso con febbre, forte mal di testa, nausea e vomito. I sintomi tendono mediamente a risolversi nell’arco di circa sette giorni.

Il periodo di incubazione è generalmente compreso tra tre e sette giorni, ma può arrivare fino a due settimane.

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La sorveglianza sanitaria presta particolare attenzione alle forme neuro-invasive. In una quota ridotta di pazienti il virus può infatti interessare il sistema nervoso e provocare meningite, meningoencefalite o altre complicazioni neurologiche.

L’Istituto superiore di sanità sottolinea che conseguenze permanenti e decessi sono comunque molto rari. Le infezioni neuro-invasive da Toscana virus rientrano tra le arbovirosi sottoposte a sorveglianza speciale in Italia.

Toscana virus, Tommaso Paradiso: come avviene il contagio e come si cura

Il Toscana virus viene trasmesso soprattutto dai flebotomi, piccoli insetti conosciuti comunemente come pappataci.

Il contagio avviene attraverso la puntura dell’insetto infetto. Non è quindi una malattia che normalmente si diffonde da una persona all’altra con tosse, starnuti, abbracci o contatti quotidiani. I pappataci sono particolarmente attivi nei mesi caldi e nelle ore serali e notturne.

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Non esiste attualmente una terapia antivirale specifica contro il Toscana virus. Nei casi lievi il trattamento è rivolto ai sintomi e la malattia tende a risolversi spontaneamente. Le forme neurologiche possono invece richiedere il ricovero e una terapia di supporto in ospedale.

Per ridurre il rischio di punture sono utili le normali misure adottate contro gli insetti vettori, come repellenti, zanzariere e indumenti che coprano la pelle nelle zone in cui i flebotomi sono presenti.

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