Dal primo settembre la Lombardia offre ai neonati l’anticorpo monoclonale contro il virus respiratorio sinciziale, responsabile di numerosi casi di bronchiolite nei bambini più piccoli. La campagna 2026-2027 coinvolge i nati dal primo aprile 2026 al 31 marzo 2027. Cambia il luogo della somministrazione in base alla data di nascita.
Immunizzazione RSV neonati: chi può riceverla
Regione Lombardia ha definito due percorsi. I neonati che nascono dal primo settembre 2026 al 31 marzo 2027 possono ricevere l’anticorpo monoclonale direttamente nel Punto Nascita ospedaliero.
Per i bambini nati tra il primo aprile e il 31 agosto 2026, l’offerta passa invece attraverso i Pediatri di Libera Scelta oppure i Centri Vaccinali territoriali.
Leggi anche: Papi (UniFe): “Efficacia anti-Rsv nel prevenire forme gravi Bpco e asma severa”
La campagna regionale prevede quindi la copertura dei bambini che affrontano la loro prima stagione autunnale e invernale, periodo in cui il virus respiratorio sinciziale circola con maggiore intensità.
L’anticorpo non è un vaccino tradizionale. Fornisce direttamente al bambino anticorpi in grado di riconoscere il virus e ridurre il rischio che l’infezione evolva verso forme più serie.
Regione Lombardia prevede una singola somministrazione intramuscolare nella parte antero-laterale della coscia. La dose è di 50 milligrammi per i bambini con peso inferiore a 5 chili e di 100 milligrammi per quelli di peso pari o superiore a 5 chili.
Immunizzazione RSV neonati: perché il virus è pericoloso
Il virus respiratorio sinciziale è una delle principali cause di infezione delle basse vie respiratorie nella prima infanzia.
Nei casi più lievi può provocare sintomi simili a quelli di un raffreddore. Nei bambini molto piccoli l’infezione può evolvere in bronchiolite o in una forma respiratoria più seria, fino a richiedere il ricovero ospedaliero e, nei casi più gravi, l’assistenza in terapia intensiva.
Leggi anche: West Nile, il virus arriva a Lecce. La Asl: “Accertati due casi, un ricovero in rianimazione”
Il contagio avviene attraverso le goccioline respiratorie prodotte con tosse e starnuti o attraverso il contatto diretto con secrezioni di bocca e naso.
La circolazione aumenta generalmente nei mesi freddi. Per questo la campagna parte prima dell’autunno e cerca di garantire la protezione già nelle prime settimane della stagione epidemica.
Immunizzazione RSV neonati: effetti indesiderati e altri vaccini
La somministrazione dell’anticorpo può essere effettuata nello stesso appuntamento previsto per le normali vaccinazioni dell’infanzia. Non è necessario rispettare una distanza temporale particolare dagli altri vaccini.
Gli effetti indesiderati segnalati più frequentemente sono un’eruzione cutanea lieve o moderata, febbre e reazioni non gravi nel punto dell’iniezione.
La Regione indica l’eruzione cutanea come la reazione osservata più spesso entro i 14 giorni successivi. Febbre e disturbi locali possono comparire soprattutto nella prima settimana.
Per i bambini che non ricevono l’anticorpo direttamente alla nascita, le famiglie possono fare riferimento al proprio pediatra oppure ai servizi vaccinali dell’Asst di competenza. La campagna 2026-2027 è operativa in Lombardia dal primo settembre.


