Giulia Innocenzi è diventata uno dei volti dello scontro sul futuro di Report. Gli inviati hanno contestato il cambio di conduzione deciso dalla Rai e minacciato dimissioni in blocco. Giulia Presutti, scelta per sostituire Sigfrido Ranucci insieme a Daniele Piervincenzi, ha rinunciato all’incarico nella serata del 2 settembre.
Sul confronto si è innestata anche una polemica sulla posizione professionale di Innocenzi, dopo l’intervento del sindacato Unirai-Figec e di alcuni esponenti politici.
Giulia Innocenzi-Report, cosa ha detto la giornalista
Prima dell’incontro del 2 settembre tra la redazione e il direttore dell’Approfondimento Rai, Paolo Corsini, Innocenzi ha espresso pubblicamente la posizione degli inviati.
“Se vengono nominati questi due conduttori e la Rai va avanti per la sua strada noi inviati, e siamo tanti, ci dimetteremo in blocco”, ha dichiarato entrando nella sede Rai di via Teulada, secondo quanto riportato da La Stampa.
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La protesta riguarda la scelta dell’azienda di affidare la nuova stagione a Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi dopo la rimozione di Sigfrido Ranucci.
La Rai aveva presentato entrambi come vincitori della selezione aziendale per giornalisti professionisti e aveva indicato il nuovo assetto come un modo per rafforzare il giornalismo investigativo attraverso professionalità interne.
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La redazione ha assunto una posizione diversa. Gli inviati interni avevano prospettato uno sciopero, mentre i collaboratori esterni erano pronti a lasciare il programma se l’azienda avesse confermato integralmente il nuovo assetto.
Giulia Innocenzi-Report: perché è scoppiata la polemica
Il confronto ha coinvolto direttamente la posizione di Giulia Innocenzi. Unirai-Figec ha sostenuto che Innocenzi non risulterebbe iscritta all’Ordine dei giornalisti né come professionista né come pubblicista e ha chiesto perché, in questa condizione, le siano state affidate inchieste per Report.
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La questione è stata ripresa anche da parlamentari della Lega in Commissione di Vigilanza Rai e dal presidente della Commissione Cultura della Camera, Federico Mollicone.
Sigfrido Ranucci ha difeso la collaboratrice. “L’ho messa io. È una signora giornalista”, ha dichiarato, sostenendo che per Report contano soprattutto qualità, indipendenza e affidabilità professionale.
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La posizione di Innocenzi è diversa da quella di un giornalista assunto attraverso concorso Rai. Il punto sollevato nel confronto riguarda quindi sia i requisiti previsti per l’accesso ai ruoli interni dell’azienda sia l’utilizzo di collaboratori esterni nelle produzioni giornalistiche.
Presutti rinuncia, cosa succede ora a Report
Nella serata del 2 settembre Giulia Presutti ha comunicato a Corsini la rinuncia alla conduzione. La giornalista ha spiegato di voler fare un passo indietro “nella speranza di aiutare” la trasmissione e ha aggiunto che Report non può vedere il proprio futuro legato a singoli nomi. La decisione ha modificato il confronto tra azienda e redazione.
Resta da definire la posizione di Daniele Piervincenzi, inizialmente scelto come co-conduttore. Sul tavolo c’è anche l’ipotesi di affidare maggiori responsabilità agli inviati storici Bernardo Iovene e Giulio Valesini, con garanzie sull’autonomia editoriale. RaiNews riferisce che Corsini si è preso 24 ore per valutare il nuovo assetto. La data indicata per il ritorno in onda è l’8 novembre.
Parallelamente continua il contenzioso tra Rai e Sigfrido Ranucci. Il giornalista ha contestato formalmente la rimozione dalla conduzione definendola illegittima e si è riservato possibili iniziative legali. La Rai sostiene invece che la rimodulazione delle mansioni rientri nelle prerogative organizzative dell’azienda.
Il confronto delle prossime ore dovrà stabilire chi guiderà il programma e con quale struttura editoriale, dopo il passo indietro di Presutti e la protesta della redazione.


