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Francia, il piano antiterrorismo: frontiere Ue blindate

Francia, il piano antiterrorismo: frontiere Ue blindate
migranti confine sloveno (4)
Blindare le frontiere esterne dell’Unione Europea e ampliare al massimo i controlli e la raccolta dei dati su chi viaggia in aereo. Ecco il piano sicurezza della Francia dopo gli attentati di Parigi

“Ho deciso di ristabilire i controlli alle frontiere”: lo ha ribadito il presidente francese, François Hollande, parlando ai sindaci del Paese. “La Francia ha fatto la sua parte nella solidarietà europea accogliendo 30mila rifugiati: questa politica verrà portata avanti in stretta collaborazione con i sindaci”. ha detto Hollande. “Il nostro dovere di umanità verso i rifugiati va di pari passo con il dovere di protezione verso i francesi”, ha aggiunto, precisando che ci saranno controlli alle frontiere per verificare che “non ci sia rischio prima dell’ingresso sul territorio” dei profughi.

E in effetti è proprio questo il piano della Francia: blindare le frontiere esterne dell’Unione Europea e ampliare al massimo i controlli e la raccolta dei dati su chi viaggia in aereo. E’ proprio la Francia, infatti, a ispirare e premere maggiormente per il nuovo piano di sicurezza che sta approntando la Commissione Europea dopo gli attentati di Parigi. Un piano che prevede un’accelerazione della realizzazione del registro dei dati dei passeggeri aerei e la revisione delle norme per la circolazione di armi da fuoco.

Ma il punto principale della strategia di Hollande è proprio quella che riguarda le frontiere. L’allarme terroristico arriva infatti nel bel mezzo della massima pressione migratoria di sempre nei confronti dei Paesi Ue. Per questo l’Eliseo intende intensificare di molto i controlli delle frontiere esterne. E non solo a livello nazionale ma continentale. Parigi sta infatti insistendo con Bruxelles per “attuare subito, e rafforzare, le verifiche sistematiche alle frontiere esterne”. Un piano che prevede tra l’altro controlli sistematici su tutti utilizzando i moderni strumenti tecnologici”. In questo senso si va avanti per la militarizzazione delle frontiere e la creazione di un vero e proprio esercito Ue.