Il partito euroscettico di destra Alternative Fur Deutschland è risultato il terzo più votato alle elezioni svoltesi negli scorsi giorni per il rinnovo dei consigli comunali del land dell’Assia. L’aumento dei consensi di Afd è avvenuto in buona parte a scapito dei conservatori della Cdu, il partito del cancelliere Angela Merkel, la cui politica di apertura all’immigrazione è stato il principale bersaglio della campagna elettorale della formazione.
Secondo rilevazioni non ancora definitive, Afd, che chiede inoltre la dissoluzione della moneta unica, ha guadagnato il 13,2% dei voti, superando i Verdi, rimasti all’11,6%, e piazzandosi dopo i socialisti dell’Spd, secondi con il 28%. La Cdu è restata primo partito per un soffio, attestandosi al 28,2%, con un calo dei consensi pari al 5,5%, una percentuale superiore al 3,5% perso dall’Spd.
Nel dettaglio, la formazione euroscettica ha ottenuto il 15,9% a Wiesbaden, capitale del Land, e il 10,3% a Francoforte, capitale economica della federazione. Nella piccola città di Budingen, dove si trova uno dei principali centri di prima accoglienza per richiedenti asilo in Germania e Afd non ha presentato candidati, si è invece imposto con il 14,2% l’Npd, partito di estrema destra considerato vicino ai neonazisti.
Dietro alla crescita dei consensi di Afd c’è la crescita dell’insofferenza nell’elettorato tedesco per la politica migratoria di Berlino, acuitasi in particolare dopo i fatti di Colonia. Va sottolineato inoltre come a spostare maggiormente la piattaforma di Afd su posizioni anti-immigrazione abbia contribuito la nuova leader Frauke Petry, che nel luglio del 2015, dopo mesi di conflitto interno, aveva detronizzato l’economista anti-euro Bernd Lucke, che ha abbandonato il partito, considerandolo “caduto nelle mani sbagliate”.
La vice presidente dell’Spd, Eva Hoegl, ha parlato di risultato “molto allarmante” ai microfoni della televisione pubblica Ard. Manfred Pentz, numero uno della Cdu in Assia, ha invece ammesso che gli elettori hanno voluto punire la politica di porte aperte di Merkel: “La protesta sta avvenendo a spese dei partiti consolidati e a favore dell’Afd”. Soddisfatta Krause che, da parte sua, ha parlato di uno “sfaldamento del potere dei partiti tradizionali”.
