Di Tommaso Cinquemani
@Tommaso5mani
Onorevole Gualtieri, come valuta la decisione della Bce di non accettare più dalle banche elleniche i titoli di Stato greci come collaterale?
“E’ un richiamo rivolto alla politica affinché si prenda le sue responsabilità. Questa decisione costringe ad una soluzione in tempi rapidi. La Bce è l’unico organismo pienamente federale che abbiamo e se ci sono vuoti lasciati dalla politica la Bce li riempie”.
L’undici febbraio ci sarà una riunione straordinaria dell’Eurogruppo, sarà cruciale?
“Quella riunione sarà decisiva. La Bce ha accelerato i tempi di una crisi che rischiava di protarsi per mesi, aggravando la situazione”.
Qualcuno ha interpretato la decisione di Draghi come un ricatto nei confronti di Atene, è così?
“La Bce ha degli organi che hanno la facoltà di non prorogare una eccezione, cioè quella di accettare dei titoli di Stato con un rating basso. Certo è una visione che ha un impatto politico, ma non penalizza le banche perché esiste una linea di emergenza per la liquidità. Di certo è una sollecitazione a tutte le parti a trovare una soluzione rapida”.
Le richieste avanzate fino ad oggi dalla Grecia, anche se non formalizzate, sono legittime?
“E’ legittima e condivisibile la volontà di costruire un percorso di aggiustamento che sia economicamente e socialmente sostenibile. Le proposte concrete non sono chiare, quindi è difficile valutarle”.
Ci sono i margini per trovare un accordo sul debito ellenico?
“Assolutamente sì, auspico che tutte le parti agiscano in modo costruttivo”.
C’è il pericolo che le banche greche falliscano o che la Grecia esca dall’euro?
“Allo stato attuale lo escluderei. Sono fiducioso che prevalga il senso di responsabilità. Credo sia possibile consentire al governo greco di impostare in modo diverso la propria politica economica, come richiesto dalla popolazione con le elezioni di gennaio”.
Le ricette della Troika funzionano?
“La strategia seguita dalla Troika non è stata efficace. Bisogna tutelare i creditori della Grecia, ma ci sono anche le condizioni per trovare delle soluzioni sostenibili”.
Crede che la Troika dovrebbe essere smantellata?
“Servono strategie diverse e i meccanismi di controllo dei programmi di aggiustamento devono essere ricondotti nell’alveo comunitario. Crediamo dunque che sia giunto il momento di superare la Troika”.
