“Confermo quanto comunicato questa mattina a Strasburgo dal Presidente del Parlamento Europeo, Martin Schulz, cioe’ che il Papa Francesco ha accettato l’invito a visitare il Parlamento Europeo e a rivolgere un discorso ai suoi membri in occasione di una sessione solenne”. Lo ha detto il direttore della sala Stampa della Santa Sede, padre Federico Lombardi, precisando che “la visita avra’ luogo nella giornata del prossimo 25 novembre”.
IL PAPA – “Tante volte sembra che noi siamo stati nominati giudici degli altri: chiacchierando, sparlando … giudichiamo tutti”. Papa Francesco ha fotografato cosi’ un atteggiamento diffuso anche nel mondo cattolico. “E invece – ha ricordato nell’omelia di oggi alla Domus Santa Marta il Signore ci dice: ‘Non giudicate e non sarete giudicati. Non condannate e non sarete condannati’”. Secondo Francesco, “il Vangelo ci chiede di essere misericordiosi e di non giudicare. E alla fine chiede di perdonare e cosi’ saremo perdonati”.
“Tutti i giorni lo diciamo nel Padre Nostro: ‘Perdonaci come noi perdoniamo’”, ma, si e’ chiesto Papa Bergoglio, “se io non perdono, come posso chiedere al Padre: ‘Mi perdoni?’”, “Questa – ha affermato – e’ la vita cristiana, e qualcuno puo’ dire ‘questa e’ una stoltezza. Abbiamo sentito San Paolo che diceva lo stesso: ‘La stoltezza della Croce di Cristo’, che non ha niente a che fare con la sapienza del mondo”. Dunque “essere cristiano e’ diventare stolto, in un certo senso” perche’ “e’ rinunciare a quella furbizia del mondo per fare tutto quello che Gesu’ ci dice di fare e che se facciamo i conti, se facciamo un bilancio sembra a nostro sfavore”. “Ma – ha concluso il Pontefice – questa e’ la strada di Gesu’: la magnanimita’, la generosita’; il dare se stesso senza misura. Per questo, Gesu’ e’ venuto al mondo, e cosi’ ha fatto Lui: ha dato, ha perdonato, non ha parlato male di nessuno, non ha giudicato”.
