Sono più di 700.000 i migranti arrivati quest’anno in Europa attraverso il Mediterraneo in quella che e’ la peggiore crisi mogratoria continentale dalla Seconda guerra mondiale. Lo riferisce l’Alto commissariato dell’Onu per i rifugiati. Circa 562.355 persone scappate da guerra e miseria in Siria, Iraq e Afghanistan hanno raggiunto la Grecia, mentre 140.000 sono arrivati in Italia, per un totale di 705.200.
E per ora non si può certo dire che il sistema delle quote messo a punto dall’Unione Europea stia funzionando a meraviglia. Il piano dell’Ue prevedeva il trasferimento di 40 mila migranti in due anni ma per ora dall’Italia sono partiti solo in 90. Un numero risibile rispetto a quello che sarebbe dovuto essere registrato. Per raggiungere il risultato bisognava infatti far partire 80 stranieri al giorno. E invece in un mese soltanto 40 sono andati dall’Italia alla Svezia, altri 50 in Finlandia. Un vero e proprio flop.
Le richieste immediate invece, come spiega il Corriere della Sera, sono solo 525, ma i tempi biblici della burocrazia non permettono partenze in breve tempo. Nel frattempo l’Italia ha speso un miliardo e 100 milioni di euro, dall’Europa è previsto che arrivino appena 310 milioni di euro. Una cifra irrisoria, soprattutto tenendo conto che altri soldi dovranno essere stanziati per l’apertura degli altri “hotspot” a Pozzallo, Porto Empedocle, Trapani. Insomma, dopo le parole si aspettavano i fatti. E i fatti al momento non sono arrivati.

