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Immigrati, la Slovacchia annuncia ricorso alla Corte di Giustizia Ue

La Slovacchia si rivolgerà alla Corte di Giustizia europea contro il sistema di quote obbligatorie per la redistribuzione dei migranti deciso a maggioranza dai leader Ue. In Italia la spesa per l’accoglienza arriva a un miliardo di euro nel 2015

La Slovacchia si rivolgerà alla Corte di Giustizia europea contro il sistema di quote obbligatorie per la redistribuzione dei migranti deciso a maggioranza dai leader Ue. Lo ha annunciato il premier slovacco, Robert Fico. “Siamo in disaccordo con le quote obbligatorie e abbiamo formalizzato la nostra opinione oggi”, ha detto Fico durante una conferenza stampa nella citta’ slovacca di Nitra. Il ricorso presso la Corte di Giustizia europea, ha fatto sapere il ministero della Giustizia, verra’ presentato nei prossimi due mesi.

Nel frattempo in Italia si discute sulle conseguenze economiche dell’emergenza. L’accoglienza dei migranti “era costata allo Stato 635 milioni nel 2014, ma quest’anno lieviterà fino a 1 miliardo”. Lo ha detto il capo Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione del ministero dell’Interno, Mario Morcone, nel corso di un’audizione al Senato in commissione straordinaria per la tutela dei diritti umani.

“Queste risorse – ha sottolineato Morcone – vanno a italiani che esercitano l’attività imprenditoriale dell’accoglienza. Si tratta di un indotto economico che sta generando posti di lavoro. Ovviamente – ha concluso il prefetto – tutto questo va fatto nel pieno rispetto delle norme”. Morcone ha quindi precisato che il ministro Alfano ha scritto una lettera al collega responsabile dell’Economia e delle finanze, Pier Carlo Padoan, per fargli presente quelle che saranno le esigenze legate all’accoglienza e che richiederanno “fino a un miliardo di risorse”.