L’Unione europea ha deciso la missione navale per combattere il traffico illegale di migranti. Lo ha annunciato su Twitter il capo della diplomazia Ue Federica Mogherini, al termine della riunione dei ministri degli esteri e della difesa dei Ventotto, ancor prima della conferenza stampa nella quale si sono chiariti tutti i punti sulle decisioni prese a Bruxelles.
L’Italia, come spiegato da Mogherini, sarà in primissima linea per quanto riguarda la missione decisa dai Ventotto. Il quartier generale della missione navale sugli immigrati sarà infatti a Roma e il comando sarà affidato all’ammiraglio italiano Enrico Redendino. “Il punto non e’ distruggere le barche, ma distruggere le organizzazioni dei trafficanti”, ha dichiarato la Mogherini.
Per ottenere il mandato Onu, Mogherini è stata due volte a New York negli ultimi dieci giorni: per essere pienamente operativa, è necessario che il Consiglio di Sicurezza approvi una risoluzione in base al capitolo 7, che fa riferimento all’uso della forza. Più in generale, il capo della diplomazia europea si è augurata che i Ventotto consentano all’Ue di essere “efficace”: è stata una risposta alla Francia, ultimo Paese – dopo Gran Bretagna, Ungheria e Polonia – a mettere in discussione la questione delle quote di ripartizione dei migranti.
La questione delle quote è infatti destinata a creare molte polemiche tra i vari paesi. La Spagna ne ha criticato i criteri, affermando che non sono “né giusti né realistici”. Anche il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, ha tenuto a sottolineare che sul principio di condivisione delle responsabilita’ per l’accoglienza non si devono fare “passi indietro”: “Sarebbe francamente molto amaro constatare che quell’iniziativa e quella disponibilità a rendere quel problema un problema europeo, e non solo italiano, facesse passi indietro”. Per il titolare della Farnesina agli impegni “presi e dichiarati dobbiamo ora far corrispondere i fatti” senza “tornare indietro, perche’ l’Europa non farebbe una figura all’altezza dell’Europa”.
Intanto, anche se finora non c’è stata alcuna richiesta da parte dell’Ue, la Nato ha fatto sapere che è “pronta ad aiutare” la missione contro gli scafisti. Il segretario generale dell’Alleanza atlantica, Jens Stoltenberg, ha anche spronato i Ventotto ad agire anche perché -ha detto, rilanciando quello che è il timore di molti- sui barconi potrebbero imbarcarsi anche terroristi, confondendosi con i migranti.
