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Immigrati, 24 mila via dall’Italia. Rafforzato Frontex, una base in Sicilia

In via di approvazione le quote di ridistribuzione. La Francia è la più coinvolta. La Gran Bretagna si tira fuori. 24 mila immigrati via dall’Italia. Ma l’Ue chiede a Roma una road map. Rafforzato Frontex. Stabilita una base in Sicilia

In via di approvazione le quote di ridistribuzione. La Gran Bretagna si tira fuori. 24 mila immigrati via dall’Italia. Ma l’Ue chiede a Roma una road map. E in caso di irregolarità nella registrazione degli arrivi i trasferimenti saranno sospesi.

I CRITERI DI RIDISTRIBUZIONE – Secondo le ultime informazioni, la Commissione europea dovrebbe proporre di ridistribuire sul territorio europeo 40mila persone, 24mila arrivate dall’Italia e 16mila arrivate dalla Grecia (le cifre potrebbero cambiare). La ricollocazione obbligatoria avverrà sulla base di una serie di criteri: il prodotto interno lordo, la popolazione, il tasso di disoccupazione. I 40mila prescelti verranno selezionati sulla base della loro nazionalità, privilegiando le cittadinanze che nel 2014 hanno registrato un elevato tasso di accettazione dell’asilo (almeno il 75%).

LE SUDDIVISIONI E IL RIFIUTO DELLA GRAN BRETAGNA – La Commissione europea ha fissato in 6.752 il numero di rifugiati che dovranno essere ricollocati in Francia da Italia e Grecia. Questa cifra rappresenta il 16,88% dei 40.000 rifugiati che potranno essere redistribuiti da Italia (24.000) e Grecia (16.000) nei 24 mesi successivi all’entrata in vigore della decisione.  Se questi numeri saranno formalizzati da Commissione e Consiglio, la Francia sarà dunque il paese che si farà carico del maggior numero di rifugiati provenienti da Italia e Grecia, a eccezione della Germania a cui andranno il 21,91% dei rifugiati ricollocati, pari a 8.763. Tranne Gran Bretagna, Irlanda e Danimarca, tutti gli altri paesi Ue si faranno carico di rifugiati presenti in Italia e Grecia, inclusi quindi i piu’ riluttanti, come per esempio l’Ungheria, dove andranno fino a 827 migranti. Nel frattempo la Gran Bretagna, attraverso il proprio ministro per lo Sviluppo internazionale, Justine Greening, ha ribadito che non parteciperà alla ridistribuzione, né ora né in futuro.

ITALIA CHIAMATA ALLA PRESENTAZIONE DI UNA ROADMAP – L’Italia avrà un mese per presentare una roadmap sull’accoglienza dei migranti, dopo l’ok al meccanismo d’emergenza per la ridistribuzione intra-Ue dei richiedenti asilo. Lo prevede la proposta legislativa dell’esecutivo Ue, che in queste ore è sul tavolo del collegio dei commissari per l’approvazione. Del piano sull’accoglienza che l’Italia sarà chiamata a presentare, così come la Grecia, dovrebbero far parte gli hotspot, i centri dove saranno presenti tecnici dell’Ufficio europeo per l’asilo (Easo) e di Frontex. E’ qui che i migranti in arrivo verranno concentrati per il rilevamento delle impronte digitali ed i primi accertamenti, spiegano fonti di Bruxelles. L’Italia dovrà presentare un report ogni tre mesi a Commissione e Consiglio Ue sull’attuazione del pacchetto. Se fossero riscontrate irregolarità nella registrazione degli arrivi dei migranti, come ad esempio l’omissione di prendere le impronte digitali i trasferimenti agli altri Stati membri (il meccanismo resterà in vigore per 24 mesi) potrebbero essere sospesi.

RAFFORZATO FRONTEX – Nel frattempo Frontex ha deciso l’ampliamento dell’area di intervento dell’operazione Triton (a 138 miglia nautiche dalla costa), e l’aumento di uomini e mezzi impegnati per il controllo delle frontiere Ue sul Mediterraneo. Come informa una nota dell’agenzia Ue, l’obiettivo è di “sostenere le autorità italiane nel controllo dei confini marittimi e nel salvataggio di vite umane”. La Commissione fornirà a Frontex 26,25 milioni aggiuntivi per rafforzare Tritone in Itlaia e Poseidon in Grecia dal giugno 2015 fino a fine anno. Il budget complessivo per il 2015 sarà così di 38 milioni, mentre per l’anno prossimo è previsto che sarà di 45 milioni. Sarà stabilita anche una base di Frontex in Sicilia.