È stato ufficialmente lanciato il bando per accedere alla prima tranche da 750 milioni di euro di finanziamenti Ue che rientrano nella Connecting Europe Faciliy (Cef) per lo sviluppo e il completamento delle grandi reti infrastrutturali energetiche. Il focus sarà su gas ed elettricità per aumentare la sicurezza delle forniture e mettere fine all’isolamento energetico di alcuni Paesi Ue.
La decisione sui primi progetti d’interesse comune che potranno avere i fondi europei sarà presa dalla Commissione Ue entro novembre, mentre le domande dovranno essere presentate entro il 19 agosto. A poter partecipare a questo primo bando sono quei 248 progetti già identificati come prioritari da Bruxelles lo scorso ottobre. Tra questi ve ne sono 31 italiani, tra cui i gasdotti Tap e Itgi ma anche le interconnessioni che collegano l’Italia a Francia, Svizzera, Austria, Slovenia, Algeria, Malta e Montenegro.
“Questa è una tappa cruciale, e un così enorme ammontare di sostegno finanziario Ue farà una grande differenza”, ha affermato il commissario Ue all’energia Guenther Oettinger, sottolineando che “l’attuale crisi ucraina evidenzia l’importanza dell’aggiornamento dell’infrastruttura energetica e della costruzione delle interconnessioni mancati tra gli stati membri per aumentare la sicurezza energetica dell’Ue”.
Tra i criteri con cui saranno selezionati i primi progetti vincitori, il livello di maturità del progetto, il contributo apportato alla sicurezza delle forniture e al completamento del mercato interno dell’energia. Non c’è una quota prefissata tra progetti su gas ed elettricità per l’allocazione dei primi 750 milioni di euro.
A disposizione ci sono complessivamente 5,85 miliardi per l’intero periodo 2014-2020 da assegnare tramite bandi annuali, mentre ogni due anni verrà effettuata la revisione della lista dei progetti prioritari.
