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Ing avverte: l’uscita di Londra dall’Ue è un male per l’economia

Ing avverte: l’uscita di Londra dall’Ue è un male per l’economia
Borsa Affari LP (3)
Secondo la banca olandese anche solo indire un referendum per l’uscita di Londra dall’Ue danneggerebbe l’economia del Regno Unito “per miliardi di sterline”

Anche il solo indire un referendum per l’uscita dall’Unione europea, al di là del risultato, potrebbe danneggiare l’economia del Regno Unito “per miliardi di sterline”. E’ quanto riporta un documento diffuso oggi dalla banca olandese ING, che ha appunto analizzato lo scenario nel caso la consultazione, annunciata dal primo ministro britannico David Cameron, dovesse veramente avere luogo.

Il referendum, promesso per il 2017 – forse anticipato al 2016 secondo il Sunday Times – in caso di vittoria dei conservatori alle elezioni politiche del prossimo 7 maggio, secondo ING potrebbe far calare la crescita di mezzo punto percentuale all’anno nei prossimi due anni, un rallentamento quindi che sarà dovuto soprattutto alla diminuzione del flusso di investimenti stranieri verso il Regno Unito.

ING ha fatto la sua previsione analizzando anche il caso del referendum per l’indipendenza scozzese dello scorso 18 settembre, poi fallito, ma che ha comunque causato incertezze e “paure” sui mercati. Due anni di crescita diminuita, ha sottolineato l’istituto olandese, potrebbero causare perdite pari a 20 miliardi di sterline (circa 27 miliardi di euro al cambio attuale).

Nel Regno Unito, circa il 20% degli investimenti arriva dall’estero, il doppio della media delle altre economie avanzate, soprattutto perché molte multinazionali usano la Gran Bretagna come piattaforma per conquistare il resto dell’Europa.