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La Bce prova a rivoluzionare l’Ue: “Serve un unico ministro delle Finanze”

“Così l’Ue non funziona bene”. La constatazione arriva direttamente dalla Bce, che come soluzione propone quella che sarebbe una svolta storica: “Serve un unico ministero delle Finanze della zona euro. Così si supererebbero le differenze e gli egoismi”

“Così l’Ue non funziona bene, tutti pensano solo ai propri interessi e non a quelli comuni”. La constatazione arriva direttamente dalla Bce, che come soluzione propone quella che sarebbe una svolta storica: “Serve un unico ministero delle Finanze della zona euro. Così si supererebbero le differenze e gli egoismi”.

Il meccanismo decisionale che governa la zona euro, secondo la Banca Centrale Europea, è basato “su un principio intergovernativo che non è più appropriato”, e per questo va urgentemente riformato, creando un “ministero delle Finanze della zona euro”. Ad affermarlo è Benoît Cœuré, membro del comitato esecutivo della Bce. In un’intervista al quotidiano francese Le Monde, Cœuré ha affermato che il problema principale è che, in casi come quello ad esempio del prestito alla Grecia, “ognuno ha pensato all’opinione pubblica del proprio Paese, e solo al proprio Paese”, e comportandosi in questo modo “è difficile che i compromessi che si raggiungono siano i migliori per la zona euro nel suo insieme”.

Secondo l’importante esponente dell’organismo guidato da Mario Draghi, “c’è un urgente bisogno di abbandonare questo processo intergovernativo in favore di un processo decisionale comune basato su voti e legittimità democratica”. Secondo Cœuré bisogna capire che “questo non diminuirà la sovranità degli Stati” e che anzi “se gli strumenti fiscali europei venissero discussi all’interno di un ‘ministero delle finanze’ per l’area euro, sotto l’occhio vigile del Parlamento europeo, il dibattito politico potrebbe ritrovare il suo peso”.