La Commissione europea propone che la Lituania adotti la moneta unica a partire dal primo gennaio 2015: lo ha annunciato il vicepresidente Olli Rehn presentando il rapporto sulla convergenza degli 8 paesi Ue che hanno chiesto l’ingresso nell’Eurozona. La decisione finale spetta al Consiglio dei 28 e verra’ presa nella seconda meta di luglio, dopo che i capi di Stato e di governo ne avranno discusso al vertice di fine giugno e che il Parlamento europeo avra’ dato il suo parere. “Le riforme economiche della Lituania – ha commentato Rehn – hanno portato a un miglioramento spettacolare del livello di vita dei lituani: il loro Pil pro capite, pari al 35% della media Ue nel 1995, arrivera’ al 78% nel 2015”.
La Lituania, secondo il rapporto della Commissione, risponde a tutti i cosiddetti “criteri di convergenza” previsti da Maastricht: l’inflazione negli ultimi 12 mesi è stata in media di 0,6% (il limite fissato da Maastricht è 1,7%), il deficit è 2,1% nel 2014 (il limite è 3%), il debito è al 39,4% (il limite è 60%). Inoltre, i tassi di interesse sono al 3,6% e gli spread molto bassi “che riflettono la fiducia dei mercati nella Lituania”.

