Evelina Sgarbi torna sulle condizioni del padre Vittorio e contesta le conclusioni della consulenza tecnica. Dopo l’esame delle cartelle cliniche chiede che intervengano specialisti in cardiologia, neurologia, oncologia e psichiatria. Poi l’allarme: “Mio padre è in gravissimo pericolo di vita”.
Evelina contesta la CTU e chiede altri specialisti dopo l’esame delle cartelle cliniche
Evelina Sgarbi torna a intervenire sul procedimento che riguarda il padre Vittorio e concentra le nuove contestazioni sulla documentazione sanitaria e sulla consulenza tecnica. La figlia sostiene che le cartelle cliniche abbiano fatto emergere problemi di salute che richiederebbero competenze mediche diverse da quelle finora coinvolte nella CTU.
“La verità è finalmente emersa, ma c’è chi non lo vuole ammettere e tenta ancora di nasconderla!” afferma Evelina Sgarbi.
La figlia del critico d’arte lega la propria posizione agli esami e alle diagnosi contenuti nelle cartelle cliniche e ribadisce di avere chiesto per mesi maggiori informazioni sulle condizioni del padre: “Siamo giunti alla verità, anche se c’è’ stato chi per mesi, insultandomi e screditandomi, ha tentato in ogni modo di nasconderla….e lo sta facendo tutt’ora, nonostante l’evidenza!
“Non mi ero sbagliata quando chiedevo trasparenza e informazioni chiare sulla salute di mio padre per capire cosa gli stesse realmente accadendo. Non mi ero sbagliata quando sostenevo che non ci si trovasse di fronte a una semplice depressione: finalmente le cartelle cliniche hanno dimostrato che mio padre non soffre solo di una forte depressione, ma di una serie di patologie croniche neurologiche e cardiache che incidono sul suo equilibrio cognitivo e che meritano di essere trattate in maniera accurata, lontano dallo show business, e con cure mediche mirate.
I tecnici e i periti a cui mi sono rivolta, dopo aver letto e valutato le carte, mi hanno dato pienamente ragione: serve subito un approfondimento specialistico con medici esperti in campo cardiologico, emodinamico e neurologico. Avere affidato un compito così complesso e multidisciplinare a una sola psicologa si è rivelato un buco nell’acqua.”
Il procedimento civile aveva già portato alla nomina di una consulente tecnica d’ufficio chiamata a valutare le condizioni psicologiche e cognitive di Vittorio Sgarbi in relazione alle decisioni personali e patrimoniali di particolare rilevanza. Ora Evelina concentra le proprie obiezioni anche sulla documentazione sanitaria utilizzata nella valutazione.
La figlia chiama in causa il professor Sani, indicandolo come lo psichiatra che ha seguito Vittorio Sgarbi al Policlinico Gemelli, e sostiene che nella sua relazione non siano stati considerati alcuni accertamenti eseguiti in precedenza alla clinica San Rossore.
“Ciò che lascia davvero sgomenti è la relazione del Professor Sani, lo psichiatra che ha avuto in cura mio padre al Gemelli, che nella relazione consegnata alla CTU, omette di prendere in considerazione le relazioni, le diagnosi di dimissione e le risultanze degli esami neurologici e cardiovascolari eseguiti solo pochi mesi prima presso la clinica specialistica San Rossore, dove mio padre è risultato più volte ricoverato. Si tratta di documenti da cui emergono, senza possibilità di letture alternative, dubbi enormi sulle terapie ‘fai da te’ somministrate da chi gli sta vicino che, con molta probabilità, hanno innescato a livello fisico il repentino decadimento di mio padre. Di quanto affermo ho ovviamente tutte le prove e non tempo alcun tipo di azione giudiziaria, tipo querele intimidatorie da parte di chi segue attualmente mio padre. Magari! Venissero a confrontarsi in Tribunale perche’ io, nonostante questa brutta esperienza con la giudice Paola Scorza che ha in carico il processo di mio padre, credo ancora fermamente nella Giustizia e credo che nei Tribunali d’Italia la maggiore parte dei giudici siano uomini e donne giusti, che credono nel diritto e nella verità.
Le drammatiche risultanze di queste cartelle cliniche stridono, in maniera sconcertante, con le conclusioni a cui giunge la CTU, lo ripeto, una psicologa con nessuna competenza di tipo cardiologico, oncologico, neurologica e psichiatrico.”
Le contestazioni di Evelina saranno ora portate formalmente nel procedimento. L’avvocato Lorenzo Iacobbi, suo legale di fiducia, ha ricevuto mandato per contestare i passaggi della relazione indicati dalla figlia e chiedere un ampliamento delle competenze mediche coinvolte nella valutazione.
“Ho già dato pieno mandato al mio legale di fiducia, l’avvocato Lorenzo Iacobbi, per contestare punto su punto tutte le omissioni della relazione del Professor Sani, che purtroppo sono state recepite in maniera acritica e acquiescente dalla CTU Lili Romeo. Insieme al nostro perito di parte, presenteremo un articolato pacchetto di rilievi nel merito per pretendere un’integrazione del collegio peritale che includa figure imprescindibili come un cardiologo, un neurologo e un oncologo, e uno psichiatra, alla luce delle gravissime patologie emerse.”
La richiesta riguarda quindi l’ingresso di quattro diverse competenze specialistiche nella valutazione delle condizioni di Vittorio Sgarbi. Evelina conclude la sua dichiarazione con l’affermazione più allarmante, attribuendo alla situazione attuale un rischio immediato per la salute del padre e annunciando nuove iniziative nei confronti di chi ritiene responsabile. “Mio padre è in gravissimo pericolo di vita, continuamente sballottato da un evento ad un altro, solo per un mero business altrui!!. Non intendo rimanere a guardare con le mani in mano, inerme, aspettando che se ne vada per sempre senza aver tentato l’impossibile pur di salvarlo.
Riterro’ responsabile chiunque sia stato vicino a mio padre e non ha fatto tutto quello che era giusto fare per salvargli la vita! Io non mi arrendo. Denuncerò tutti coloro che hanno messo a repentaglio la vita di mio padre!”.
La prossima iniziativa annunciata da Evelina Sgarbi passa dunque dagli atti del procedimento: il suo legale e il perito di parte presenteranno i rilievi sulla consulenza e chiederanno l’integrazione delle professionalità chiamate a valutare le condizioni di Vittorio Sgarbi.

