Il 48 per cento della popolazione della Svizzera è favorevole all’abolizione dei “privilegi fiscali dei milionari” stranieri. A decidere saranno i cittadini in un referendum in votazione tra un mese.
Il 36 per cento è invece contrario all’iniziativa ‘Basta ai privilegi fiscali dei milionari’ promossa dal movimento politico La Sinistra, mentre il 16 per cento è ancora indeciso. Il governo si è dichiarato contrario all’abolizione dell’imposizione forfettaria riservata ai ricchi stranieri domiciliati in Svizzera che non esercitano un’attività lucrativa.
Secondo i promotori del referendum i Paperoni dovrebbero essere tassati in funzione del reddito e del patrimonio e non più su una base forfettaria calcolata in funzione delle spese sostenute per mantenere il proprio tenore di vita.
Una cosa è certa, con l’abolizione del segreto bancario sempre più vicina, il referendum del 30 novembre rischia di far sterzare il Paese verso posizioni rigoriste e meno attrattive per i ricchi del mondo che in passato avevano scelto la Svizzera come ‘paradiso’ in cui rifugiarsi.
Per Berna si tratta di un sistema collaudato che rappresenta una fonte importante di entrate. Nel 2012 le persone tassate con questo metodo sono state 5.634, per un gettito totale di 695 milioni di franchi (circa 580 milioni di euro).
