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La vittoria di Le Pen passa da Calais, il ‘porto dei migranti’

La cittadina francese è presa d’assalto dai migranti che tentano di raggiungere l’Inghilterra. Londra versa 15 milioni a Parigi per aumentare i controlli, ma la popolazione è esasperata. Intanto il Front National di Marine Le Pen vola nei sondaggi. Il caso

Agli italiani è noto per film come “Quasi amici” o “Benvenuti al Nord”, ma il porto di Calais ai francesi è tristemente conosciuto per le sommosse degli immigrati irregolari. Secondo fonti del governo sarebbero almeno 1.500, molti di più per i residenti che da anni convivono con questa massa di disperati che tenta di raggiungere l’Inghilterra.

Vengono da paesi in guerra come l’Afghanistan, la Siria, l’Iraq. Attraversano il deserto in carovane, poi il mare Mediterraneo con i gommoni dei trafficanti di morte. Infine l’Europa sui treni e con l’autostop. Arrivati a Calais, il più grande porto del nord della Francia per commerci con l’Inghilterra, prendono d’assalto i camion prima che si imbarchino sui traghetti.

Si infilano tra rimorchio e motrice, attaccati ai semiassi, ammassati nelle celle frigorifere. Alcuni muoiono, altri riescono ad arrivare a Londra e lì finalmente chiedere l’asilo. Già, perché secondo gli accordi di Dublino i migranti devono fare domanda di asilo nel primo Paese europeo in cui arrivano. Questo vuol dire Grecia, Italia e Spagna. Ma quasi nessuno vuole rimanere in questi Stati. La maggior parte vuole andare in Inghilterra dove hanno amici e parenti che possono aiutarli. Così sfuggono ai controlli e si nascondono ai margini della società.

Gli abitanti di Calais sono ormai esasperati per le continue risse tra i migranti (che tra di loro si dividono e odiano per nazionalità), per i furti e le aggressioni. Ci sono stati atti di violenza da entrambe le parti con un francese che è arrivato a sparare ad un immigrato. Marine Le Pen ha fiutato l’atmosfera incandescente e il 25 ottobre si è gettata su Calais promettendo che un governo del Front National non permetterebbe questo genere di cose. Inutile dire che i sondaggi danno la Le Pen in ascesa vertiginosa. Anche perché il porto è l’unica fonte di reddito della zona e molti camionisti hanno paura ad imbarcarsi a Calais e ormai fanno strade alternative.

Gli inglesi fanno di tutto per impedire che i migranti passino la manica. A fine ottobre Londra ha firmato un accordo con Parigi da 15 milioni di euro per rafforzare i controlli, erigere barriere e montare scanner agli imbarchi. Secondo gli analisti però si tratta di misure inutili. I migranti pagano da duemila a cinquemila euro per arrivare in Inghilterra. E i trafficanti di uomini non faranno altro che spostarsi in altri porti.