Mentre gli occhi dell’Europa sono puntati sulle urne che il 25 gennaio decreteranno il nuovo governo, i greci sono scesi in piazza per sostenere una delle battaglie più sentite: la restituzione dei fregi del Partenone. Il governo di Atene ha già chiesto più volte al British Museum di restituire le sculture che furono sottratte nel 1803 dal diplomatico Lord Elgin.
Al di là del valore artistico, per Atene si tratta di una questione di principio. I greci si sentono vittime di un furto proprio da parte di uno di quei paesi che si è messo più volte in cattedra per parlare di rispetto delle regole. Già nei mesi passati ci sono state diverse manifestazioni pubbliche e proteste da parte della televisione di Stato. Proteste che sono aumentate dopo che in dicembre il British Museum ha prestato alcuni pezzi all’Hermitage di San Pietroburgo come parte di un’esposizione per i 250 anni del museo.
Per perorare la sua causa il governo greco ha deciso di affidarsi a Amal Alamuddin, che oltre ad essere la moglie di George Clooney è anche un famoso avvocato londinese. E lo stesso Clooney aveva preso le difese della Grecia, suscitando l’ira del sindaco di Londra, durante la presentazione della pellicola “Monuments Man”. Un film che racconta le prodezze di un manipolo di uomini incaricati di proteggere le opere d’arte dai nazisti.
