La Commissione europea tira un sospiro di sollievo. Il presidente Jean-Claude Juncker ha ottenuto un rinnovo della fiducia da parte del Parlamento nonostante il suo coinvolgimento nel caso LuxLeaks. Lo scandalo era scoppiato dopo che alcuni giornali avevano rivelato l’esistenza di accordi fiscali tra il Lussemburgo e 350 multinazionali. Accordi che permettevano alle società di pagare tasse irrisorie.
La mozione di sfiducia, presentata dai partiti di estrema destra e anti-europei, come il Front National francese e l’Ukip britannico, è stata bocciata con 461 voti contro 101. A chiedere una verifica della fiducia erano stati anche il Movimento 5 Stelle e la Lega Nord.

