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Macron guarda oltre la Francia. Lista paneuropea e comizi in tutta l’Ue

Elezioni europee, Macron guarda oltre la Francia: lista paneuropea e convention democratiche anche in Italia

Macron guarda oltre la Francia: lista paneuropea alle prossime elezioni europee

Emmanuel Macron ha dato il via a due giorni di consultazioni con i principali partiti francesi sulle elezioni europee del 2019 e il futuro della Ue. A quanto scrive Le Monde, il presidente francese pensa ad unico distretto elettorale per tutta la Francia in occasione dell’appuntamento europeo, che di fatto sarà un importante test politico per il suo nuovo partito La Republique En Marche. Fra le idee sul tavolo, Macron propone anche che i 73 seggi degli eurodeputati britannici vengano ripartiti sulla base di una lista elettorale paneuropea alle prossime elezioni per il parlamento di Strasburgo, che avverranno dopo la Brexit. Quest’ultima idea non ha suscitato entusiasmo nel partito conservatore Les Republicains. Una lista paneuropea “potrebbe essere giustificata solo nel contesto di un’Unione Europea federale, altrimenti potrebbe creare troppa distanza fra i cittadini e i loro rappresentanti”, ha detto il leader del partito, Bernard Accoyer, dopo aver incontrato Macron.

Macron pensa a convention democratiche anche in Italia, Germania e Grecia

In discussione con gli altri partiti anche l’idea di Macron di “convenzioni democratiche” da organizzare in diversi paesi europei per raccogliere gli umori e i suggerimenti dei cittadini sul futuro dell’Unione Europea. “L’obiettivo – ha spiegato nei giorni scorsi il ministro per gli Affari Europei Nathalie Loiseau al quotidiano cattolico La Croix – è di avere una fotografia più ampia possibile del modo in cui gli europei di ogni età e opinione ‘sentono’ l’Europa e di quali sono le politiche europee a cui aspirano. Si tratta d’invertire la logica degli anni scorsi in cui i dirigenti prendevano le decisioni prima di sottoporle, in maniera binaria, a persone che non erano state associate alle riflessioni a monte”. “Vogliamo organizzare dei dibattiti attraverso i territori, attraverso l’Europa, là dove i paesi membri sono d’accordo, fra la primavera e l’autunno 2018”, ha aggiunto Loiseau, dicendo di aver avuto finora espressioni d’interesse da parte di Germania, Grecia, Irlanda e Italia.