RISCHIO BOCCIATURA PER LA LEGGE DI BILANCIO
Nel 2012 i governi europei, per tranquillizzare i mercati e aumentare la reputazione dell’Europa nel suo complesso, firmarono un accordo per permettere alla Commissione europea di bocciare una legge di bilancio di uno degli Stati dell’Eurozona se questa mettesse a rischio la stabilità della stessa zona euro. Oggi qualcuno afferma che questa bocciatura, sempre minacciata e mai portata alle estreme conseguenza, potrebbe essere messa in pratica nei confronti dell’Italia.
IL NODO DEL DEFICIT
Le ultime stime rivelano che la manovra Italiana potrebbe portare ad un deficit in aumento del 2,4%, troppo per gli economisti di Bruxelles, che potrebbero rispedire al mittente la Finanziaria. Sarebbero invece piú morbidi se il deficit si tenesse sotto al 2%. E una bocciatura della legge italiana sarebbe una brutta carta da giocarsi sui tavoli internazionali, anche perché in ottobre S&P e Moody’s dovranno valutare il rischio Paese ed é prevedibile che con una bocciatura da parte della Commissione europea il loro giudizio non potrá che essere negativo. Le conseguenze? Spread in aumento e conti piú salati da pagare in patria (e meno risorse per il governo).
BRUXELLES E LE AGENZIE DI RATING
Certo, dicono a Palazzo Chigi, uno Stato sovrano non puó farsi dettare l’agenda da Bruxelles e dalle agenzie di rating. Peccato che l’Italia, con il primo debito pubblico d’Europa, deve tenersi buoni i suoi creditori che guardano con molta attenzione ai giudizi che provengono da Bruxelles e dalle agenzie.
LO SPETTRO DELLE ELEZIONI
Le opzioni sono due: andare avanti oppure limare qualche percentuale per stare sotto il 2%. Ma Lega e Movimento 5 Stelle hanno obiettivi differenti. I primi vogliono la flat tax, i secondi il reddito di cittadinanza. E le elezioni europee del prossimo maggio si avvicinano a passi da gigante.


