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Migranti, anche la Germania è al limite. E cresce il consenso per l’estrema destra

Migranti, anche la Germania è al limite. E cresce il consenso per l’estrema destra
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L’Ue avverte: l’arrivo di migranti è destinato ad aumentare. Le strutture italiane sono al collasso, ma è Berlino ad accoglie la maggior parte dei richiedenti asilo. Crescono le proteste e i movimenti neonazisti guadagnano consenso

La situazione nel Mediterraneo “è pesante” ed “è destinata a peggiorare nelle settimane e nei mesi a venire visto che le condizioni meteorologiche miglioreranno e l’instabilità e i conflitti nei paesi vicini continuano”, ha dichiarato la portavoce della Commissione Ue in materia di immigrazione, Natasha Bertaud.

Cattive notizie per l’Italia, che si trova a dover fronteggiare quasi da sola l’impatto dei migranti che approdano sulle coste o vengono salvati in mare. Ma anche la Germania teme una nuova ondata migratoria, con le conseguenze sociali che comporta. Nel 2014 Berlino ha accolto duecentomila richiedenti asilo, un quinto del numero globale. E’ seconda solo agli Stati Uniti, ma le stime dicono che nel 2015 il numero potrebbe aumentare di altre centomila unità.

La Germania accoglie profughi da tutto il mondo, molti dai Balcani e dalle zone di conflitto, come l’Afghanistan o la Siria. Persone che arrivano via terra dall’est Europa o dall’Italia, sfuggendo alle maglie dei controlli nostrani.

Media e politici tedeschi ora lanciano l’allarme. ‘La nostra società non può assimilare così tanti stranieri’, dicono in molti, ‘siamo pieni’. E infatti le proteste di piazza si moltiplicano, mentre per ora una vera rivolta è scongiurata solo grazie alle ottime performance dell’economia teutonica.

Ma il malcontento si sente forte. Anche questo lunedì Pegida ha portato in piazza diecimila persone per manifestare contro l’islamizzazione della Germania. I gruppi di estrema destra vedono crescere il loro consenso e, soprattutto nell’ex Ddr, le spedizioni punitive contro gli immigrati si sono moltiplicate.

Le autorità denunciano con forza la deriva xenofoba, ma tra la popolazione serpeggia il malcontento. Nella cittadina di Troglitz, in Sassonia, il sindaco si è dovuto dimettere per le minacce di gruppi che protestavano contro l’arrivo di richiedenti asilo. Mentre in altre zone della Germania sconosciuti hanno assaltato le strutture che sarebbero dovute servire ad accogliere i migranti.