Gli assegni sociali ai migranti dovrebbero essere collegati al loro grado di capacità nel parlare il tedesco e al rispetto delle “regole base della nostra società e della nostra coesistenza”. E’ la posizione espressa dal ministero del Lavoro tedesco. “Chi non vuole integrarsi non avrà un soldo”.
“Chiunque arrivi da noi cercando protezione e con la volontà di cominciare una nuova vita deve avere ben presenti le nostre regole e i nostri valori”, ha scritto Andrea Nahles (Spd) in un editoriale sul Frankfurter Allgemeine. “Le autorità locali non possono prendersi carico dei profughi a tempo indeterminato. Questa non è l’idea di libertà di movimento interno alla base dell’Ue”. Allo stesso tempo, Nahles, avverte dei pericoli di un possibile ritorno al nazionalismo e alla possibile applicazione di politiche isolazioniste.
La cancelliera Angela Merkel è ormai accerchiata sul tema migranti. Il gradimento intorno a lei è ai minimi storici dal 2012 e dal suo stesso partito arrivano degli attacchi alla politica dell’accoglienza messa in piedi dal suo governo. Anche perché, secondo alcune cifre diffuse nelle ultime ore, l’accoglienza dei migranti costerà alla Germania 50 miliardi di euro nel 2016 e nel 2017.

