L’Europa “si è disonorata” con il mancato accordo sul piano di redistribuzione dei migranti. E’ l’accusa del vice cancelliere tedesco, Sigmar Gabriel. “Ieri, l’Europa si è disonorata ancora una volta”, ha affermato Gabriel, dopo che a Bruxelles è stata raggiunta un’intesa politica sul ricollocamento di 120.000 migranti, ma senza un accordo sulle quote di redistribuzione. Parole molto pesanti quelle del vice cancelliere tedesco, che rivelano tutta la tensione che corre tra i diversi Stati dell’Ue sul delicato tema dei migranti. Ma non si tratta certo dell’unica critica arrivata afli (scarsi) risultati ottenuti al termine del Consiglio Affari interni straordinario che di fatto ha rinviato tutto ai prossimi 8 e 9 ottobre.
“Sono davvero deluso dalla decisione presa” dal Consiglio Affari interni straordinario che ha rinviare ogni scelta sulle quote di migranti, “la situazione appare ingestibile ma è gestibilissima, a patto che la si cominci a gestire”. Così l’Alto commissario per i rifugiati delle Nazioni Unite (Unhcr), Antonio Guterres, in un’audizione al Parlamento europeo, in cui ha ricordato come nel 1956 ci furono 200.000 i profughi ungheresi che trovarono rifugio in Austria. “All’epoca non c’era nemmeno l’Unione europea eppure l’Europa c’era e riuscì a risolvere il problema in tre mesi”, ha osservato Guterres a proposito dell’insurrezione magiara contro l’Urss. L’esito della riunione dei Ventotto “mostra che l’Europa è divisa, mostra che la Commissione propone cose che è difficile far approvare in Consiglio”, ha affermato l’ex premier portoghese. L’immagine dell’Ue che l’Unhcr ha oggi è quella di “un’Europa che è un puzzle, ma quando si mettono insieme i pezzi vediamo che questi non combaciano più”, ha aggiunto.
