I capi di Stato e di governo europei hanno dato mandato al presidente del Consiglio europeo Donald Tusk di negoziare questa mattina con il primo ministro turco Ahmet Davutoglu l’accordo per la gestione comune della crisi dei rifugiati. Ma la prima serata del vertice europeo si è conclusa senza un testo di accordo, a causa di una serie di “riserve” espresse da alcuni paesi, a partire da Cipro.
Il negoziato avverrà sulla base di una bozza di testo che rimane aperta, e sulla quale i paesi hanno dato indicazioni al presidente. A causa della mancanza di un testo definitivo di accordo non c’è stata la rituale conferenza stampa dei presidenti Tusk e Juncker al termine della prima giornata di Consiglio.
Il premier lussemburghese Xavier Bettel ha parlato di una “posizione comune” fra i Ventotto, mentre il presidente del consiglio Matteo Renzi ha detto che “vedremo se si riuscirà a chiudere l’accordo sulla parte legata all’immigrazione”. Alle 8,30, Tusk, assieme al presidente della Commissione Jean-Claude Juncker e al primo ministro olandese Mark Rutte cerchera’ di trovare un punto comune con Davutoglu prima di riconvocare i leader dei Ventotto.

