La Commissione per le libertà civili del Parlamento europeo ha dato il suo parere positivo al piano della Commissione europea per la redistribuzione di 40.000 richiedenti asilo da Italia e Grecia nei prossimi due anni verso altri Paesi Ue, e ha insistito perché il sistema sia “vincolante e permanente”, come proposto dall’Esecutivo Ue.
La posizione del Parlamento è in contrasto con quella di molti Stati Ue che fanno pressione perché il meccanismo di redistribuzione sia volontario, e per il momento hanno evitato di discutere se mettere a punto un sistema permanente (e non soltanto legato all’emergenza attuale in Italia e Grecia).
Gli eurodeputati hanno approvato la relazione con 42 voti favorevoli e 14 contrari. La plenaria del Parlamento Ue voterà la relazione a settembre. Gli emendamenti che chiedevano di elevare a 50.000 il numero di richiedenti asilo da redistribuire sono stati bocciati dalla commissione.
Il voto del Parlamento su questo tema non è vincolante per il Consiglio Ue, che si riunirà lunedì prossimo a Bruxelles con l’obiettivo di stabilire i contributi nazionali al piano di redistribuzione. Al momento i nodi più complessi riguardano l’assenza di un contributo formale da parte della Spagna, e un’offerta troppo limitata da parte dei polacchi, secondo due fonti europee concordanti.
