I ritardi nella redistribuzione dei migranti in arrivo in Grecia e in Italia tra i Paesi membri dell’Ue dipendono dagli Stati membri. Lo ha ribadito la portavoce della Commissione europea, Natasha Bertaud, nel corso di un briefing con la stampa.
“La Commissione sta aiutando nella relocation l’Italia e la Grecia”, ha osservato, “ma la maggior parte del lavoro avviene a livello bilaterale”, e dunque tra Stati. Prima della distribuzione dei migranti, però, ha ricordato, occorre procedere alla registrazione delle persone in arrivo in Europa e procedere all’identificazione del tipo di persona. In altri termini, ha spiegato Bertaud, “la prima cosa da fare nei Paesi di arrivo e’ incalanare chi arriva in uno dei tre canali, che sono diritti di asilo, relocation e rimpatrio”.
Intanto la Nato è pronta a sostenere e partecipare alle operazione navale nel Mare Egeo per rispondere alle richiesta di Turchia, Grecia e Germania di un intervento nella gestione dell’emergenza migranti: lo ha annunciato il segretario Usa alla difesa, Ashton Carter, al termine della sessione della ministeriale Nato dedicata al tema.

