EssilorLuxottica, tensioni attorno a Milleri: il cda rinnova la fiducia a Milleri mentre cresce il malumore
Si alza la tensione attorno ai vertici di EssilorLuxottica. Da una parte il consiglio di amministrazione, che ha ribadito la propria fiducia nel presidente e amministratore delegato Francesco Milleri e nel management del gruppo; dall’altra i segnali di crescente malcontento che arrivano da una parte della struttura aziendale e dagli azionisti della famiglia Del Vecchio.
Nelle stesse ore in cui il cda ha scelto di intervenire pubblicamente per confermare la propria linea, nella sede milanese di Luxottica il 60% dei dipendenti avrebbe partecipato all’elezione della rappresentanza sindacale, con undici rappresentanti eletti e la Filctem Cgil come prima Rsu dello stabilimento. Un passaggio che fotografa, secondo i sindacati, un clima di crescente attenzione alle condizioni interne e al rapporto tra lavoratori e management.
Il fronte Del Vecchio
A pesare sul quadro societario è soprattutto la posizione di Leonardo Maria Del Vecchio. Alla fine di agosto il quartogenito del fondatore di Luxottica ha formalizzato il proprio addio agli incarichi operativi nel gruppo, richiamando la necessità di tutelare l’ “indipendenza” e la “crescita” di EssilorLuxottica.
Del Vecchio era poi tornato sull’argomento nei giorni scorsi a Cernobbio, dove aveva definito “non scontato” il futuro di Milleri alla guida del colosso del Medtech, considerando che il mandato del ceo è in scadenza ad aprile. “Deciderà la maggioranza dei soci di Delfin a tempo debito, valutando come sempre i risultati ottenuti dai manager”, aveva detto ai giornalisti.
La replica è arrivata attraverso una presa di posizione formale del consiglio di amministrazione. Il board ha comunicato di “rinnovare all’unanimità la propria piena fiducia nel presidente e ad Francesco Milleri, nel vice ad Paul du Saillant, nel management”, estendendo il sostegno anche alla strategia industriale. Il cda ha inoltre ribadito la propria fiducia “nella strategia di medio e lungo periodo del gruppo, approvata dal consiglio stesso e costantemente confermata dalla solidità dei risultati conseguiti”.


