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Mosca ignora le sanzioni Ue. Hollande: Russia fuori dal G8

Mosca ignora le sanzioni Ue. Hollande: Russia fuori dal G8
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Il capo del Cremlino ha informato formalmente il governo ed entrambe le Camere della richiesta di adesione della Crimea. “In Ucraina c’è stato un colpo di Stato”. Intanto la Francia ha annunciato che la Russia è stata sospesa dal G8

Sfidando le sanzioni occidentali varate da Bruxelles e Washington, il presidente russo Vladimir Putin ha informato in via ufficiale il Parlamento e il governo della richiesta presentata dalla Crimea di aderire alla Russia, primo passo legislativo richiesto per annettere la penisola ucraina alla federazione russa. Lunedì Putin ha firmato un decreto con il quale riconosce la Crimea come “Paese sovrano e indipendente”, quel riconoscimento era arrivato poche ore dopo che Usa e Ue avevano annunciato sanzioni contro Mosca per il suo intervento in Ucraina.

Nazionalisti, neonazisti e antisemiti hanno organizzato un colpo di Stato in Ucraina. In quel paese non esiste un potere legittimo. Coloro che guidano quel paese sono usurpatori”, ha detto il capo del Cremlino, Vladimir Putin, intervenendo alla Duma.

Le truppe russe occupano la penisola da oltre due settimane. Ma le sanzioni dell’Occidente per il Cremlino suscitano solo “ironia e sarcasmo”. Come ulteriore presa di posizione la Francia ha annunciato che la Russia è stata sospesa dal G8. A dirlo è stato il ministro degli Esteri Laurent Fabius che, intervistato dalla radio Europe-1, ha spiegato come la decisione sia stata presa dai leader degli altri sette Paesi del gruppo. “A proposito del G8 abbiamo deciso di sospendere la partecipazione della Russia e questo lascia prefigurare che tutti gli altri sette Paesi si uniranno senza la Russia“, ha detto Fabius, che non ha fornito altri dettagli. I leader del G8 avevano già deciso di sospendere i preparativi per il prossimo summit del G8, che avrebbe dovuto tenersi a giugno a Sochi, in Russia.

“In Crimea ci saranno tre lingue statali di uguale diritto: russo, ucraino e tartaro di crimea”, ha detto il presidente russo, Vladimir Putin alle Camere del Parlamento russo riunite in seduta congiunta. Il Capo di Stato russo ha riferito oggi alle 15, ora di Mosca (le 12 in Italia) di fronte ai membri della Duma e del Consiglio della Federazione riuniti in seduta congiunta, insieme agli 83 governatori della Russia. Secondo quanto riferito al quotidiano ‘Kommersant’ dal portavoce del Cremlino, si tratta di un’iniziativa personale di Putin, il quale non aveva nessun obbligo legale in questo senso. Presentarsi davanti al Parlamento è stato un suo “desiderio”, ha detto Dmitri Peskov.

“Visto che si tratta dell’ingresso di due soggetti – Crimea e Sebastopoli, città che ha statuto speciale all’interno della Repubblica autonoma – verrà presto formata una delegazione che affronterà con Mosca la questione”, ha detto al quotidiano un membro del Consiglio di coordinamento di Sebastopoli, Ivan Kamelov. Questa mattina la Duma ha approvato una dichiarazione, in cui accoglie con favore “la volontà del popolo di Crimea espressa nel referendum del 16 marzo per l’inserimento della Repubblica di Crimea e della città di Sebastopoli nella Federazione russa“. Nel documento, i deputati promettono pieno sostegno e garanzia di sicurezza agli abitanti della penisola, “senza differenze di nazionalità, religione, di lingua o cittadinanza”.