Di Tommaso Cinquemani
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C’è grande fermento tra Calabria e Campania per la presentazione delle liste del Nuovo centrodestra alle Europee. Due big del calibro di Giuseppe Scopelliti e Nunzia De Girolamo sono in procinto di scendere in campo per aiutare il partito a superare la soglia fatidica del 4%. All’ex ministro dell’Agricoltura sarebbe stato chiesto di impegnarsi in prima persona, la sua tuttavia non sarebbe una candidatura finalizzata al seggio di Strasburgo, quanto un modo per raccogliere preferenze. Ma la De Girolamo è impegnata a fare il capogruppo alla Camera e potrebbe quindi non accettare di sacrificarsi per le Europee. Un’altra campana che dovrebbe avere un posto in lista è Erminia Mazzoni, già eurodeputata eletta tra le fila del Popolo della Libertà e poi passata al Nuovo Centrodestra.
Chi invece sembra fortemente intenzionato a correre per un seggio a Strasburgo è Scopelliti che nei prossimi giorni si dimetterà da presidente della Giunta regionale calabrese dopo la condanna in primo grado. La pena inflitta dai giudici, riferita al periodo in cui Scopelliti era sindaco di Reggio Calabria, è di a sei anni per i reati di abuso d’ufficio e falso in atto pubblico nell’ambito del processo Fallara. La condanna ha fatto scattare la procedura di sospensione, non ancora notificata a Scopelliti, prevista dalla legge Severino.
Per la Puglia è in campo Massimo Ferrarese, ex presidente della Provincia di Brindisi, che già da mesi sta battendo il territorio per vincere la battaglia forse più dura, quella contro Raffaele Fitto, che per questa campagna elettorale non sta guardando in faccia nesusno.
Non ci dovrebbero essere invece problemi per Giovanni La Via, anche lui eurodeputato uscente passato con il Ncd che ha come contendente principale in Sicilia Salvatore Iacolino, rimasto in FI. Nella circoscrizione centrale c’è invece un problema di sovraffollamento. Gli eurodeputati uscenti sono ben tre, tutti agguerriti e pronti a dare battaglia per tornare a Strasburgo. Si tratta di Roberta Angelilli, vicepresidente del Parlamento europeo, ex aennina e quattro volte eurodeputata. C’è poi Alfredo Antoniozzi, uomo forte nella capitale e Alfredo Pallone, uomo delle tessere nel frusinate. Fatti due conti e visti i sondaggi, il Ncd dovrebbe superare di poco la soglia del 4%. Significa un seggio per circoscrizione.
