Erano partiti sognando un lavoro, salari alti, villette a schiera e macchina nel vialetto. Invece quello che hanno trovato sono stati alloggi di fortuna, ricavati da scuole in disuso, palestre e ex caserme. Nessun lavoro e la prospettiva di vivere per anni grazie agli aiuti dello Stato.
Sono migliaia i migranti che dopo viaggi avventurosi hanno deciso di abbandonare la Germania per tornare a casa. Le aspettative, dicono, erano troppo alte. E infatti in Afghanistan, Iraq, Siria e nei Balcani la Germania é dipinta come un paradiso, dove lavoro, soldi e fortuna arrivano con facilità. Nulla di più falso. E così molte persone sono rimaste deluse una volta arrivate.
Ma quanti sono i migranti che sono ritornati indietro? Di numeri certi non ce ne sono. Se un migrante lascia il territori tedesco senza avvertire nessuno non c’é modo di saperlo. I numeri certi sono quelli del programma di rimpatrio volontario gestito dal governo tedesco e dall’Organizzazione internazionale dei migranti. Si parla di 37.220 persone, il triplo che nel 2014.
I migranti che non possono permettersi il viaggio di ritorno e possono dimostrarlo, vengono imbarcati su un volo e rimandati a casa. Ad aderire sono molti partiti dai Balcani e dal Nord Africa. Più difficile la situazione dei siriani. Il Paese é in guerra e il programma non prevede la possibilità di farvi ritorno.

