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Charlie Hebdo, Bruxelles ora teme l’ascesa dei partiti anti-Islam

Charlie Hebdo, Bruxelles ora teme l’ascesa dei partiti anti-Islam
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La strage di Parigi rischia di aumentare il sostegno dell’opinione pubblica ai movimenti xenofobi di tutta Europa. E per Bruxelles ora sarà più difficile far passare una riforma dell’immigrazione

Le cancellerie europee guardano con attenzione alla strage di giornalisti a Charlie Hebdo. Secondo le primissime ricostruzioni a sparare è stato un commando di uomini legati all’estremismo islamico. È ancora presto per trarre conclusioni, ma ciò che in molti ora temono è l’avanzata dei movimenti islamofobici, che in questi anni hanno trovato terreno fertile nella crisi economica e in una crescente immigrazione dal Medio Oriente.

Mentre i corpi dei giornalisti assassinati sono ancora caldi, su Twitter i sostenitori del Front National, ma non solo, chiedono un intervento dello Stato contro la ‘deriva islamica della Francia‘. Per Hollande, già in crisi di consensi, la strage di Parigi può essere l’inizio della rinascita o la pietra tombale sul suo governo. Il Presidente dovrà essere capace di tenere unito il paese, dare una risposta ferma e contrastare la propaganda anti-Islam che nei prossimi giorni si scatenerà in Francia. Ma non solo.

Già, perché l’Europa intera è attraversata da movimenti islamofobici sempre più consistenti. In Germania Pegida porta in strada ogni lunedì migliaia di cittadini che chiedono un ritorno alle radici cristiane del Vecchio continente. Ad Helsinki il partito dei Veri finlandesi chiede uno stop alla presunta islamizzazione dell’Europa e un giro di vite sull’immigrazione, così come fanno in Austria i successori di Jorh Haider o il Partito della Libertà di Geert Wilders. Senza contare i movimenti più o meno apertamente neonazisti dell’Europa dell’est, come Jobbik.

Bruxelles, alle prese con una complicata trattativa sulla riforma delle politiche migratorie, ora teme che l’attentato di Parigi renda il clima incandescente. L’opinione pubblica identifica spesso il terrorismo islamico con i profughi e i richiedenti asilo dal nord Africa e dal Medio oriente. Per il commissario all’Immigrazione Dimitris Avramopoulos quella del contrasto all’immigrazione clandestina deve essere una priorità dell’Europa, ma ora a Bruxelles sarà molto più difficile trovare un accordo su nuove regole per richiedenti asilo e pattugliamento delle coste.

Anche in Italia gli effetti della strage di Parigi si fanno sentire. “L’estremismo islamico ormai ce l’abbiamo in casa, ma l’Occidente continua a calare le braghe, oscillando tra un buonismo irresponsabile e un masochistico solidarismo. Nel frattempo la profezia di Oriana Fallaci sull’Eurabia si sta avverando”, scrive l’eurodeputato della Lega Nord Lorenzo Fontana. “L’Islam ha una grossa componente estremistica, ma l’Europa ci sta mettendo del suo, con politiche migratorie iper-liberali e politiche d’integrazione che in realtà non sono altro che politiche di totale annullamento della propria identità”.