Con un pacchetto di riforme da 106 articoli, il premier Manuel Valls prova a rispondere ai rilievi della Commissione europea e del Consiglio che hanno approvato la Legge di Stabilità ‘con riserva’, rimandando a marzo Parigi per un esame più approfondito.
I provvedimenti ruotano attorno a tre parole: liberare, investire e lavorare. Già, perché il governo francese ha in cantiere una lunga serie di liberalizzazioni, a partire dalle professioni giuridiche e una revisione delle norme nel settore dei trasporti, interventi per semplificare gli investimenti e rilanciare l’edilizia.
Parigi ha anche intenzione di vendere alcune partecipazioni statali (una vera eresia in Francia), ma ne manterrà il controllo attraverso un sistema di voti privilegiati. Nel pacchetto di norme anche quelle per estendere il lavoro domenicale al settore dei servizi.
“E’ una riforma per la crescita e l’attività”, ha spiegato Valls, “una legge di libertà e progresso, concepita per sviluppare e creare attrattività, che serve l’interesse generale”.

