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Piano Juncker, il Parlamento Ue chiede investimenti per la cultura

Piano Juncker, il Parlamento Ue chiede investimenti per la cultura
Jean Claude Juncker (2)
Aggiungere le industrie creative e culturali alla lista dei possibili beneficiari del Fondo europeo per gli investimenti strategici (EFSI), il nuovo strumento finanziario del Piano Juncker. E’ la richiesta del Parlamento Europeo al presidente della Commissione Ue

Aggiungere le industrie creative e culturali alla lista dei possibili beneficiari del Fondo europeo per gli investimenti strategici (EFSI), il nuovo strumento finanziario del piano Juncker, che secondo le stime della Commissione Ue, da oggi al 2017 dovrebbe generare investimenti pari a un valore di 315 miliardi di euro negli Stati membri. E’ la proposta avanzata dall’Intergruppo Industrie culturali e creative e approvata dalla Commissione per gli Affari economici e monetari, la Commissione Budget, la Commissione Industria, Energia e Ricerca e la Commissione Cultura del Parlamento europeo.

“Questa è una delle prime battaglie condotte dall’Intergruppo industrie culturali e creative: queste industrie svolgono un ruolo chiave in termini di occupazione, crescita e influenza dell’Unione. Era quindi fondamentale, dato il loro contributo benefico per l’Unione, aggiungerli all’elenco dei settori che saranno ammesse alla ripartizione dei fondi per il Piano Juncker”, ha dichiarato il Co-presidente de l’Intergruppo Pervenche Berès. “Forti di questa vittoria, continueremo a lavorare, sulle soluzioni per costruire una strategia europea ambiziosa per la cultura e la creatività, che rispetti nell’era digitale, la diversità, permetta agli artisti di beneficiare dal loro lavoro, e che si rifletta in tutte le politiche dell’Ue, compresa quella fiscale”, ha aggiunto Berès.