Quasi un terzo dei russi teme un’invasione e un’occupazione del proprio paese da parte degli Stati Uniti. Un sondaggio sorprendente ma molto significativo del clima che si respira al Cremlino e dintorni, quello condotto dal Levada Centre di Mosca. Il 31% degli intervistati considera gli Stati Uniti una minaccia militare, un dato in netta crescita rispetto al 21% del 2007.
Il sondaggio dimostra anche che il 48% degli intervistati è convinto che gli Usa vogliono “creare ostacoli allo sviluppo della Russia” e ben il 40% crede che Washington voglia prendere il controllo dell’economia russa. In caso di una guerra, il 33% degli intervistati è convinto che ad avere la meglio sarebbe la Russia, il 5% pensa invece che trionferebbero Usa e Nato. Ma la maggior parte, il 52% crede che in una guerra del genere “non ci sarebbero vincitori”.
I risultati del sondaggio sono una conseguenza del clima fortemente patriottico e nazionalista che si è venuto a creare nelle ultime settimane culminate con il Victory Day. La televisione di Stato ripete costantemente che gli Usa vogliono circondare la Russia. identificando l’espansione della Nato come una minaccia alla libertà di Mosca.
In questi mesi dopo la crisi in Ucraina, la Russia, gli Usa e i vicini europei di Mosca sono coinvolti nella peggiore crisi diplomatica che si ricordi dai tempi della guerra fredda. Un quarto degli intervistati sostiene di non avere paura della minaccia di Putin di essere pronto a usare armi nucleari. Segno che i russi hanno sì paura della guerra, ma che una buona parte di loro sarebbero disposti a seguire le vie meno diplomatiche e soprattutto a fidarsi di Putin. In qualsiasi caso.

