A partire dal 31 gennaio ci sarà un primo passo verso una semplificazione delle attuali restrizioni che riguardano i liquidi negli aeroporti dell’Ue. La maggior parte dei passeggeri che volano non noteranno alcun cambiamento, ma in realtà gli aeroporti saranno obbligati ad esaminare alcuni liquidi ai controlli di sicurezza, prima dell’ingresso ai gate di imbarco.
Di che cosa si tratta? Fino ad oggi i passeggeri che acquistavano liquidi nei duty-free di aeroporti al di fuori dell’Ue, oppure a bordo di vettori extracomunitari, si vedevano confiscati tali liquidi se, una volta arrivati in territorio comunitario, dovevano imbarcarsi per un nuovo volo. Questa restrizione era necessaria perché la provenienza di tali liquidi non poteva essere certificata. Ad esempio , al momento, se un passeggero acquista una bottiglia di whisky in un duty-free a Hong Kong e vola a Helsinki, prima del trasferimento a Bruxelles il whisky dovrebbe normalmente essere confiscato a Helsinki, in quanto l’Ue non può determinare se la bottiglia proviene da una fonte sicura.
Dal 31 gennaio se il liquido è sigillato in un sacchetto di sicurezza, non ci sarà più nessun sequestro. La bottiglia di whisky acquistata ad Hong Kong sarà sottoposta a dei controlli di sicurezza e potrà così lasciare l’aeroporto su un altro volo. Il cambiamento migliora la sicurezza rendendo i controlli più comodi e semplici. Non solo, questa nuova regolamentazione è un tassello importante verso una più semplice gestione del trasporto di liquidi negli aeroporti. Inoltre aumenta il livello di sicurezza in quanto è l’inizio dello screening obbligatorio di tutti i liquidi negli aeroporti Ue.

