Una cosa è certa, a novembre la Spagna dirà addio al suo storico bipartitismo. Secondo gli ultimi sondaggi pubblicati da El Pais, il partito con più consenso è quello di Podemos. Il suo leader, Pablo Iglesias, raccoglie l’approvazione del 22,5% degli spagnoli. Ma a poca distanza ci sono i socialisti dello storico Psoe, che possono contare su un 20,2%. Più indietro il partito popolare di Mariano Rajoy, l’attuale premier iberico, che è sceso al 18,6% e sconta le dure politiche di austerity approvate negli anni passati.
Il 2016 la Spagna avrà dunque un governo di grande coalizione. Il problema è vedere chi si alleerà con chi. La vera sorpresa potrebbe essere il partito Ciudadanos. Fondato nel 2006, questa formazione ha il suo cuore nella lotta all’indipendentismo catalano. Il suo leader, Alberto Rivera, ex campione di nuoto e laureato in giurisprudenza, ha visto crescere la sua fortuna proprio per il suo contrasto con il governatore della Catalogna Mas.
Ciudadanos si colloca al centro dello scenario politico spagnolo, ma non si definisce né di destra né di sinistra. Progressista, a favore dei matrimoni gay, ma non delle adozioni. È nato su iniziativa di un gruppo di intellettuali contrari al referendum secessionista catalano e fa della legalità e della trasparenza il suo punto di forza.
