La Commissione europea ha proposto un nuovo meccanismo per sanzionare gli Stati Ue che violino in modo ripetuto lo stato di diritto. Come extrema ratio, il meccanismo prevede la sospensione dei diritti di voto in Consiglio Ue per i Paesi che si macchino di “una seria e ripetuta violazione” dei valori Ue, si legge in una nota dell’Esecutivo Ue pubblicata oggi.
La proposta integra le procedure già esistenti per fare pressione sugli Stati che non rispettano le norme comunitarie. Se la proposta legislativa dovesse essere accolta da Stati e Parlamento Ue, oltre alle note procedure di infrazione, la Commissione europea avrebbe il potere di avviare una procedura per la violazione dello stato di diritto, suddivisa in tre fasi (opinione, raccomandazione e eventuali sanzioni).
La Commissaria Ue alla giustizia, Viviane Reding, e’ responsabile della proposta legislativa. Esiste gia’ la possibilita’ di sanzionare uno stato per la violazione dei principi fondamentali dell’Ue. La novita’ e’ che prima delle eventuali sanzioni, la Commissione acquisirebbe il potere di mettere in guardia gli stati inadempienti in modo di avere maggiore campo di manovra per apportare le correzioni necessarie.
“Lo Stato di diritto è uno dei pilastri su cui si fonda l’Unione europea. La Commissione europea, custode dei trattati, svolge un ruolo essenziale nella difesa dello Stato di diritto”, ha dichiarato il Presidente della Commissione europea José Manuel Barroso. “Personalmente, ho costantemente indicato l’esigenza di un quadro normativo migliore che consenta all’UE di intervenire con tempestività e trasparenza in caso di gravi minacce sistemiche allo Stato di diritto in uno Stato membro. Oggi la Commissione realizza questo impegno assicurando che, sulla scorta dell’esperienza del recente passato, saremo in grado di prevenire e risolvere efficacemente le crisi riguardanti lo Stato di diritto nei nostri Stati membri”.

