All’indomani di quello che si profila come il più grave naufragio di migranti del dopoguerra nel Mediterraneo, l’Ue cerca di trovare una risposta al dramma dell’immigrazione irregolare. Il Consiglio dei ministri degli Esteri dei Ventotto si e’ aperto a Lussemburgo con un minuto di silenzio per le centinaia di vittime del naufragio. Non si esclude un vertice straordinario dell’Ue, forse gia’ in settimana.
Intanto l’esodo non si ferma e neppure le stragi. A Rodi, nel mar Egeo, un veliero si e’ schiantato sugli scogli e sono morti tre migranti, tra cui un bambino, e altri 80 sono stati tratti in salvo, ma si teme che a bordo ce ne fossero circa 200. Un altro barcone sta affondando nel Mar Mediterraneo in acque internazionali: lo ha reso noto da Ginevra l’Oim, secondo cui e’ arrivato un Sos dal natante, sul quale si troverebbero piu’ di 300 persone.
Il capo della diplomazia europea, Federica Mogherini, ha avvertito che e’ “un dovere morale” che l’Ue affronti la crisi: “Dobbiamo costruire un senso comune di responsabilita’ europea, sapendo che non c’e’ una soluzione facile, non c’e’ una soluzione magica, ma ci sono responsabilita’ da assumerci insieme”. Per Mogherini, il problema va risolto alla radice, “impedendo che i barconi partano”. Il ministro degli Esteri spagnolo, Jose’ Manuel Garcia-Margallo, ha chiesto “un approccio congiunto” del problema dell’Ue e “globale” nell’Onu. Anche la Germania ha esortato ad “agire molto rapidamente” concordando nuove misure in ambito Ue.
Direttamente connesso al traffico dei migranti c’e’ l’instabilita’ dei Paesi mediterranei, Libia in primis. L’Ue mantiene il suo appoggio all’inviato dell’Onu, Bernardino Leon, che sta cercando di formare un governo di unita’ nazionale nel Paese. Il premier Matteo Renzi ha escluso un intervento di terra in Libia e anche il blocco navale, perche’ “sarebbe a favore degli scafisti”. Il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, ha detto che l’Italia si aspetta che la tragedia nel Canale di Sicilia “risvegli la capacita’ di decidere dell’Ue”.
Nel frattempo proseguono le ricerche nel Mediterraneo delle vittime e di eventuali sopravvissuti. Stamane intorno alle 8 al porto della Valletta, a Malta, e’ arrivata la nave “Gregoretti” della guardia costiera italiana per sbarcare le 24 salme; in serata e’ attesa a Catania dove portera’ i 28 superstiti che saranno subito sentite dagli inquirenti per capire se tra di loro ci siano qualcuno degli scafisti. Intanto in Sicilia la polizia ha fermato 24 persone, sgominando un’organizzazione dedita al traffico di esseri umani tra l’Africa e l’Europa. L’inchiesta aveva preso spunto dal tragico epilogo dello sbarco del 3 ottobre 2013 a Lampedusa: morirono in 366, giunti a mezzo miglio dall’isola.
