Ritocco delle tariffe, nuove regole per la sicurezza e piano per penetrare nei mercati emergenti. Sono questi i punti principali del nuovo pacchetto Ue sugli aeroporti in arrivo a dicembre, il cui obiettivo dichiarato è quello di allineare l’Europa agli interventi fatti proprio dai Paesi emergenti negli ultimi anni. Il nuovo insieme di misure è da tempo nel cassetto di Juncker ma questa volta sembra proprio che sarà destinato a uscirne, vista la necessità di intervento sul tema aeroporti.
Il primo punto su cui si interverrà sarà quello delle tariffe aeroportuali. La modalità del loro calcolo verrà infatti ritoccata e potrebbero arrivare degli aumenti. C’è molta attesa intorno alle decisioni che verranno prese a proposito, visto che le tariffe da sole coprono la metà dei costi totali delle infrastrutture. Le nuove regole in arrivo, secondo quanto spiegato da Aci Europe, punteranno “a proporre una strategia complessiva per aumentare la competitività del sistema di aviazione europeo e a ottimizzare il suo ruolo di stimolo alla crescita economica e alla creazione di posti di lavoro”.
Oltre alle tariffe, particolarmente rilevanti gli argomenti che riguardano la sicurezza e la programmazione. Per quanto riguarda la sicurezza dovrebbero essere introdotte nuove misure con controlli più stringenti per rispondere alla minacia del terrorismo internazionale. Per quanto riguarda la programmazione, invece, si cercherà di mettere a punto un piano per migliorare la penetrazione dei mercati emergenti, soprattutto quello asiatico. Il pacchetto di misure sugli aeroporti inciderà molto sulla vita e sul futuro degli hub Ue ma avrà conseguenze anche economiche. Secondo le stime il ritocco delle regole sulle tariffe porterebbe a una crescita del 10% nei collegamenti aerei e così generare un aumento del Pil dello 0,5 per cento. Per vedere che cosa succederà basterà aspettare dicembre.
